lunedì 6 febbraio 2023

Partnership, Great Place to Work Italia sigla una media partnership con Il Sole 24 Ore


Dopo un 2022 chiuso avendo ascoltato le esperienze lavorative di circa 170mila persone appartenenti a più di 300 aziende, il 2023 per Great Place to Work Italia si apre all'insegna del rafforzamento delle proprie strategie di comunicazione. La filiale italiana dell'azienda leader nello studio e nell'analisi del clima aziendale, della trasformazione organizzativa e dell'employer branding, ha infatti siglato un nuovo accordo di media partnership con Il Sole 24 Ore, voce autorevole del mondo dell'impresa e punto di riferimento assoluto della business community italiana. L'obiettivo? Riuscire a dare maggiore centralità, tra le priorità dei leader aziendali italiani e internazionaliai temi organizzativi basati sulla employee experience, in un periodo storico in cui tutte le ricerche internazionali confermano la fondamentale importanza del capitale umano nelle scelte strategiche attuali e future del mercato aziendale e del lavoro.

Quali saranno i principali vantaggi di questa partnership strategica? "La sigla di questo importante accordo con Il Sole 24 Ore ci permetterà d'incrementare ulteriormente la risonanza mediatica su quel bacino di utenza costituito da leader e decision maker delle organizzazioni del nostro Paese, e lo allargherà a coloro che sono curiosi di capire quali sono le migliori aziende dove lavorare, e a chi è desideroso di portare il proprio talento in una nuova sfida lavorativa all'interno di un mercato d'eccellenza – afferma Beniamino Bedusa, presidente di Great Place to Work Italia – Siamo convinti che la media partnership con Il Sole 24 Ore sarà in grado di sfruttare al meglio le nostre ricerche, la nostra expertise e la più grande piattaforma al mondo di esperienze lavorative e best practice, utilizzando le indubbie capacità di analisi della redazione per indagare i principali trend in atto nel mondo aziendale".

L'accordo di media partnership si declinerà concretamente sul quotidiano con approfondimenti dedicati alle classifiche che ogni anno certificano le eccellenze organizzative a livello nazionale (Best Workplaces Italia), europeo (Best Workplaces in Europe) e mondiale (World's Best Workplaces) oltre che per aree tematiche e d'interesse (Best Workplaces for Women, for Diversity e for Millennials), nonché con la pubblicazione di pagine pubblicitarie dedicate alle aziende certificate di Great Place to Work Italia. La classifica principale Best Workplaces Italia sarà resa navigabile sul sito de Il Sole 24 Ore nella sezione Lab24.

Richiamo di prodotto: ALDI richiama l’articolo “Prosciutto Cotto Alta Qualità 750g” a marchio Il Tagliere del Re



ALDI richiama a scopo precauzionale il prodotto "Prosciutto Cotto Alta Qualità 750g" a marchio Il Tagliere del Re a seguito di un'analisi effettuata in autocontrollo.

Data la presenza dell'allergene soia non dichiarato in etichetta, il prodotto non può essere consumato da soggetti allergici alla soia.

Il prodotto interessato dal richiamo è contrassegnato dal lotto L225139 con TMC 21.02.2023. ed è stato in vendita in tutte le filiali ALDI fino al giorno 03/02/2023. La vendita dello stesso è stata tempestivamente bloccata.

Il prodotto può essere restituito in tutte le filiali ALDI, ove il rimborso sarà concesso anche senza esibizione dello scontrino di acquisto.

Per eventuali richieste di chiarimento si prega di contattare il Servizio Clienti ALDI al seguente numero:

+39 800 370 370 (lun-ven 8:30-17:00, sab 8:00-14:00)

Check Point Software commenta il recente attacco ransomware globale



"L'attacco informatico all'infrastruttura italiana è ben diverso dagli attacchi che normalmente ci racconta la cronaca quotidiana, con danni e data breach rivolti a organizzazioni private. Questo attacco ransomware ha un impatto potenziale che potrebbe riversarsi sull'intera cittadinanza, producendo disagi a livello nazionale, o addirittura globale.

I possibili disservizi, da cui dipendiamo, e che si sono verificati in queste ore, sono da attribuire proprio a questo enorme attacco ransomware, una minaccia crescente non solo in Italia, ma in tutto il mondo. Già lo scorso luglio, il nostro threat intelligence, Check Point Research, aveva segnalato un aumento del ransomware del 59%, su base annua e a livello globale. Considerando questa crescita smisurata e l'attacco riportato ieri, è bene ribadire che, in questa era digitale, difendersi e prevenire le minacce informatiche deve essere la priorità numero uno di enti, organizzazioni e utenti privati.

Una strategia di cybersecurity che coinvolga tutti, dal singolo cittadino ai vertici governativi è assolutamente vitale." ha dichiarato Pierluigi Torriani, Security Engineering Manager di Check Point Software Technologies.

"Il recente e massiccio attacco informatico ai server ESXi è considerato il cyber attack più esteso mai segnalato a macchine non Windows. A rendere ancora più preoccupante la situazione è il fatto che fino a poco tempo fa gli attacchi ransomware erano limitati proprio alle macchine basate su Windows. Gli attori delle minacce ransomware hanno capito quanto siano cruciali i server Linux per i sistemi di enti e organizzazioni. Questo li ha sicuramente spinti a investire nello sviluppo di un'arma informatica così potente e a rendere il ransomware così sofisticato.

Secondo quanto analizzato anche dal nostro team di ricerca, l'attacco ransomware non si è fermato solo all'infrastruttura informatica italiana. I criminali informatici hanno sfruttato CVE-2021-21974, una falla già segnalata a febbraio 2021. Ma ciò che può rendere ancora più devastante l'impatto è l'utilizzo di questi server, sui quali solitamente sono in esecuzione altri server virtuali. Quindi, il danno è probabilmente diffuso su ampia scala, più di quanto possiamo immaginare."

CLAROTY: UN'ANALISI PUNTUALE SUI 5 ASPETTI PIÙ RILEVANTI DEI NUOVI CYBERSECURITY PERFORMANCE GOAL (CPG) PUBBLICATI DA CISA



Una guida preziosa per aiutare le aziende di piccole dimensioni e con poche risorse a stabilire le priorità in ambito di sicurezza informatica e ridurre i rischi.

 Testo a cura di Grant Geyer, CPO di Claroty.

La Cybersecurity Infrastructure & Security Agency (CISA) ha recentemente pubblicato i Cybersecurity Performance Goal, ossia un insieme di pratiche e linee guida IT e OT trasversali per aiutare le aziende di piccole dimensioni, e con meno risorse, a stabilire le priorità in ambito di sicurezza informatica e ridurre i rischi.

I CPG potrebbero diventare una guida preziosa per la sicurezza informatica e una lista di controllo per chi gestisce aziende di infrastrutture critiche, molte delle quali appartengono al settore privato e sono strutture di piccole o medie dimensioni. Alcune di queste realtà, infatti, servono comunità relativamente ristrette, fornendo acqua o elettricità, mentre altre più grandi si occupano della gestione delle condutture vere e proprie.

Sebbene la protezione delle infrastrutture critiche sia un argomento molto complesso, sia dal punto di vista politico che da quello della sicurezza informatica, CISA e altre istituzioni del settore hanno evidenziato una forte carenza di risorse che contribuisce ad ostacolare gli sforzi messi in campo da queste aziende. I CPG da soli non possono risolvere questa problematica, ma sicuramente le pratiche economicamente vantaggiose, orientate ai risultati e facilmente attuabili in essi contenute rappresentano un valido contributo per le aziende. 

Nello specifico, Claroty si è concentrata su 5 aspetti molto importanti legati ai nuovi CPG:

  1. Un aiuto per l'implementazione del NIST Cybersecurity Framework (CSF)
Il NIST CSF è un insieme di linee guida destinate a tutte le organizzazioni che desiderano implementare e seguire standard e best practice comuni per gestire al meglio il rischio. Negli ultimi due anni, è diventato chiaro che le piccole aziende che gestiscono le infrastrutture critiche hanno meno risorse a disposizione e maggiore difficoltà nel capire come muoversi quando si tratta di attacchi informatici. Infatti, per chi non si occupa nello specifico di cyber security riuscire ad attuare qualcosa di concreto dopo aver letto una guida tecnica di 400 pagine è molto complicato.

In questo contesto, la pubblicazione dei nuovi CPG rappresenta un primo e importante passo per semplificare l'implementazione del NIST. Secondo CISA, infatti, i CPG possono essere visti come una "guida rapida" per identificare e implementare le pratiche di sicurezza informatica di base. Ciascuno dei sette CPG, infatti, include un modello visivo che descrive il risultato desiderato, i rischi affrontati, le mitigazioni e le azioni consigliate. Ogni CPG è mappato alle sottocategorie corrispondenti all'interno del framework NIST, ma a un livello molto più "semplice" rispetto all'intero set di controlli descritto nel CSF.

Inoltre, le imprese possono utilizzare le linee guida contenute all'interno dei CPG non solo per dare priorità ai controlli che desiderano implementare, ma anche per comunicare ai leader aziendali e ai tecnici il costo e l'impatto di tali controlli.

  1. Potenziare le aziende ricche di obiettivi, ma povere di cybersecurity
Gran parte dell'infrastrutture critiche degli Stati Uniti sono private e nella maggior parte dei casi si tratta di piccole utility che ignorano quali siano le vere implicazioni che un'infrastruttura IT e OT sempre più connessa porta con sé. Anche se queste organizzazioni comprendono i rischi che devono affrontare, la mancanza di finanziamenti e un focus incentrato principalmente sui servizi critici forniti impediscono alla sicurezza informatica di avere la priorità su altri aspetti.

Queste aziende sono gli obiettivi ideali per i cyber criminali ed esemplificano perfettamente il binomio di "impresa ricca di obiettivi, ma povera di cyber sicurezza". I risultati dell'indagine "2021 Water Sector Coordinating Council cybersecurity state of the industry" hanno dipinto un quadro cupo della situazione, in particolare per quanto riguarda l'identificazione delle risorse IT e OT in rete, la scarsa frequenza delle valutazioni del rischio e la mancanza di formazione sulla sicurezza informatica e di finanziamenti a livello di settore.

L'attacco subito nel febbraio 2021 ad un impianto di trattamento delle acque a Oldsmar, in Florida, ha messo in luce i problemi sistemici che minano le infrastrutture critiche negli Stati Uniti, tra cui le vulnerabilità legate ai software legacy e agli accessi da remoto non sicuri.

I CPG di CISA definiscono chiaramente i risultati e le vittorie che i leader aziendali e tecnologici possono ottenere. Ancora più importante, gli obiettivi e le relative liste di controllo possono aiutare a mitigare il rischio di attacchi che possono violare le credenziali predefinite per ottenere l'accesso ai sistemi critici.

  1. Cambiamento di mentalità sulla sicurezza informatica OT
Le infrastrutture critiche sono ormai nel mirino di criminali informatici o di hacker al servizio dei governi. Entrambe queste categorie hanno dimostrato la volontà di spingersi sempre più in là, utilizzando gli attacchi informatici per provocare danni nel mondo fisico, al fine di raggiungere obiettivi finanziari o geopolitici. Nel corso del 2022, ad esempio, il Governo russo aveva in programma di utilizzare il toolkit Incontroller per causare interruzioni alle infrastrutture critiche ucraine.

Nonostante l'elevato rischio rappresentato dagli attacchi ai sistemi cyber-fisici, che possono avere un impatto sul mondo fisico e sulla sicurezza pubblica, le risorse OT obsolete rimangono spesso esposte ai rischi e quindi vulnerabili. CISA ha riconosciuto questa lacuna e ha creato obiettivi e azioni specifici per l'Operation Technology all'interno dei CPG. Senza questa opportuna specifica, infatti, molto spesso si è ancora convinti che le risorse OT non siano a rischio o che le pratiche elencate nei CPG non vadano applicate all'OT.

Di seguito alcuni punti contenuti nei CPG che sono particolarmente importanti per l'Operation Technology:

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Leadership sulla sicurezza informatica OT: CISA raccomanda alle organizzazioni di istituire un unico leader responsabile della sicurezza informatica delle risorse OT. Questo permette alle aziende di designare la figura di riferimento, ad esempio un CISO, che gestisca la sicurezza IT e OT, oppure di stabilire leader separati. All'interno della gerarchia organizzativa è fondamentale assegnare un ruolo e un titolo che definisca in maniera chiara le responsabilità legate alla sicurezza informatica OT.

Formazione sulla sicurezza informatica OT: CISA riconosce anche il ruolo unico che possono rivestire gli ingegneri nella difesa delle reti e dei dispositivi OT dalle minacce e raccomanda una formazione annuale specializzata sulla sicurezza informatica incentrata sull'OT. Sebbene le aziende possano disporre di un team per le operazioni di sicurezza, abilitare e potenziare gli ingegneri OT come prima linea di difesa per individuare e mitigare il rischio informatico è di fondamentale importanza. Stabilire un obiettivo di formazione per la sicurezza informatica OT può servire a individuare e mitigare i rischi prima che si realizzino, è come addestrare gli utenti IT a non fare clic su collegamenti sospetti o aprire allegati.

Mitigazione della vulnerabilità: la gestione della vulnerabilità è un'altra area all'interno dei CPG per la quale CISA ha formulato raccomandazioni specifiche nel campo dell'Operation Technology. Non sempre, infatti, le reti OT possono essere patchate in modo tempestivo e le imprese hanno manifestato sempre più spesso la loro avversione proprio verso tempi di inattività o il fatto che alcuni dispositivi sul campo e sistemi di controllo non possano essere patchati. In questi casi al fine di mitigare i rischi, CISA consiglia di utilizzare la segmentazione della rete e i controlli di accesso fino a quando non possano essere applicate patch software o effettuati aggiornamenti del firmware.

Accesso e autenticazione: diversi obiettivi dei CPG indicano la necessità di rimuovere le password predefinite, stabilire l'autenticazione a più fattori e implementare credenziali univoche per le risorse. Sebbene alcune risorse OT possano avere password condivise e credenziali hardcoded, sono disponibili controlli per mitigare molti di questi rischi intrinseci delle risorse OT, fornendo un livello di astrazione che consente l'accesso granulare basato sui ruoli oltre che sui rischi intrinseci legati all'identità delle risorse OT. Una tecnologia che consente l'accesso remoto sicuro può consentire ai team di sicurezza informatica di raggiungere diversi obiettivi contemporaneamente.

È doveroso, inoltre, sottolineare il fatto che oltre a mappare gli obiettivi del NIST CSF, i CPG sono anche strettamente allineati con IEC 62443, un insieme di standard, specifiche tecniche e rapporti seguiti dagli operatori del settore al fine di garantire l'automazione industriale e i sistemi di controllo. Le raccomandazioni OT all'interno dei CPG sono strettamente allineate a questa serie di standard e dimostrano una piena consapevolezza delle differenze che intercorrono tra sicurezza IT e OT e contribuiscono a crearne una maggiore comprensione anche tra gli ingegneri industriali.

  1. Impatto futuro sulla normativa e sull'assicurazione informatica  
Sebbene i CPG non siano obbligatori, vi sono prove e convinzioni crescenti che le forze del libero mercato da sole non cambieranno approccio per proteggere al meglio le infrastrutture critiche dalle minacce informatiche. I CPG di CISA non sono solo una guida rapida per le piccole aziende, ma possono anche essere un punto di partenza per i prossimi regolamenti provenienti dalla Casa Bianca e dal Congresso. Le autorità di regolamentazione dispongono ora di un elenco di controllo predefinito approvato dalla CISA e di aree critiche su cui concentrarsi per affrontare temi chiave come la sicurezza dell'account, l'integrità dei dati e dei dispositivi, la catena di fornitura e il rischio di terze parti, la risposta e il ripristino.

Lo stesso vale per i provider di assicurazioni in campo informatico. Prevediamo, infatti, che anche questi attori possano utilizzare i CPG come base minima di best practice e standard che gli utenti devono mettere in atto prima che le polizze vengano emesse e le richieste pagate.

  1. CISA si impegna a fornire informazioni e a soddisfare le specifiche esigenze dei diversi settori
La recente pubblicazione dei CPG va riconosciuta come la loro prima iterazione. Molto probabilmente seguiranno CPG specifici che sposeranno le particolari esigenze di ciascuno dei 16 settori di Infrastrutture Critiche identificati dal governo federale. I CPG contenuti in questa prima versione (V1) sono trasversali a tutti i settori e possono aiutare a guidare la strategia e le decisioni di investimento, per questo motivo è importante continuare a soddisfare le esigenze specifiche rilevanti per ciascun settore.

Oggi, le imprese ricche di target, ma povere di cyber security nei settori critici hanno un mezzo con cui i leader tecnici (e non) possono iniziare ad affrontare i crescenti rischi informatici legati alla propria attività.

domenica 5 febbraio 2023

VILLA MEDICI: mostra "ORIENT-EXPRESS & Cie, Itinerario di un mito moderno"



L'Accademia di Francia a Roma – Villa Medici è lieta di presentare la mostra ORIENT-EXPRESS & Cie. Itinerario di un mito moderno che attraversa quasi un secolo di storia e fascino di un treno leggendario.

Oggetto tecnico divenuto icona culturale, l'Orient-Express ha cristallizzato una moltitudine di narrazioni e rappresentazioni basate su fatti reali o inventati. Tuttavia, prima di diventare oggetto letterario e cinematografico, l'Orient-Express è innanzitutto il treno di una compagnia ferroviaria: la Compagnie internationale des wagons-lits (CIWL). Primo di una serie di treni di lusso internazionali, l'Orient-Express è stato operativo dal 1883 al 1977 e ha permesso di collegare Parigi a Costantinopoli, l'odierna Istanbul. La sua creazione fu un tour de force diplomatico ed economico in un'epoca in cui la ferrovia era usata come strumento al servizio del potere politico da parte di imperi e stati.

Le opere e le fotografie presentate nella mostra Orient-Express & Cie. Itinerario di un mito moderno provengono dagli archivi dell'antica Compagnie internationale des wagons-lits. Raccolte fotografiche, progetti, mappe, disegni tecnici e manifesti pubblicitari d'epoca, la mostra racchiude oltre 200 pezzi che collocano l'Orient-Express nel suo contesto storico globale. Benché la maggior parte delle fotografie sia anonima, alcune sono firmate da celebri studi quali Paul Nadar, Albert Chevojon e Sébah & Joaillier. Oltre al mito, la mostra racconta l'ingegneria di un treno di lusso resa possibile da una straordinaria rete di imprese e servizi (lavanderie, ebanisterie, calderai, ecc.).

Un treno può nasconderne un altro
Insieme all'Orient-Express, il Rome-Express è uno dei treni di grandi dimensioni più prestigiosi della Compagnie des wagons-lits. Entrato in servizio nel dicembre del 1883, percorre i 1446 chilometri che separano Parigi da Roma, costeggiando prima la Riviera francese poi le Riviere italiane di Ponente e di Levante. Questi archivi e fotografie che testimoniano l'avventura ferroviaria franco-italiana sono presentati oggi a Villa Medici.

La mostra propone inoltre un lavoro inedito della fotografa francese Sarah Moon realizzato grazie a un sostegno alla creazione del Fonds de dotation Orient-Express. L'artista ha viaggiato sulle orme dell'Orient-Express in diverse occasioni, ripercorrendone i percorsi reali e immaginari.

La mostra esplora il treno come luogo di tutte le possibilità, tra storia e narrazione. Mathias Enard, scrittore e vincitore del premio Goncourt nel 2015 per il suo libro Boussole (Actes Sud) e borsista a Villa Medici nel 2005-2006, si è appropriato del mito per accompagnare il visitatore in una docu-fiction sonora realizzata appositamente per la mostra, in collaborazione con France Culture. L'autore, la cui opera continua a esplorare i punti di incontro tra Oriente e Occidente, propone una nuova narrazione raccontata lungo la linea del Rome-Express: gli episodi possono essere ascoltati passeggiando tra le sale della mostra alla scoperta del mito oppure in replica sul sito e l'app di France Culture.

Questa mostra presenta documenti provenienti dal Fonds de dotation Orient-Express, dalla Collection Pierre de Gigord Paris, dal Fonds SNCF, SARDO, Centre National des Archives Historiques, dal ministero della Cultura francese, Médiathèque de l'architecture et du patrimoine e dalla Fondazione FS Italiane.

Valecenter sempre in crescita: nel 2022 incremento visitatori del 20% e delle vendite del 29%


Anno nuovo, tempo di bilanci al centro commerciale Valecenter: lo shopping center di Marcon (Ve), gestito da Multi Italy, ha chiuso il 2022 con una percentuale di crescita del numero di visitatori del 20% e delle vendite del 29% rispetto al 2021.

Numeri positivi, avvalorati dai risultati emersi in ambito retail con il collocamento nel centro commerciale di nuove insegne per oltre 3.500 mq di prestigiosi brand come Sinsay con il suo primo store fisico italiano, la catena di negozi di scarpe più grande d'Europa Deichmann, Miluna - eccellenza italiana dal 1966, AC Maison, Bata con tante offerte e collezioni esclusive, ODStore con le sue prelibatezze dolciarie, ToastHouse - catena specializzata in toast, la fashion boutique Take Off e Premiata Erboristeria/Bottega Verde con i suoi migliori prodotti erboristici naturali.

Il 2022 è stato un anno di concorsi e fantastici premi grazie a La Vale, la virtual card di Valecenter, e il 2023 non sarà da meno. Oltre 2.000 persone hanno già attivato la card su LaVale.it o sul sito valecenter.it, oppure presso l'InfoPoint del centro commerciale, per sfruttare tutti gli imperdibili vantaggi che continueranno anche quest'anno.

Anche il 2023 è partito con un forte incremento di affluenze, registrando un +30% rispetto al gennaio dello scorso anno. Nei prossimi mesi sono previste nuove importanti aperture di punti vendita.

La prima azienda nel settore E-Learning ad aver accettato la crypto moneta è stata fondata da due italiani ed ora guarda al metaverso

<<Un ambiente, forse, meno frizzante rispetto allo scorso anno, ma sicuramente progetti più seri e legati al mondo reale>>. È quello che dichiarava di aver trovato al Crypto Expo Dubai 2022, ad ottobre dello scorso anno, l'imprenditore Francesco Iannello, LEAN Coach, nonché fondatore, insieme alla English Coach Monica Perna, di AUGE International Consulting proprio a Dubai.
L'azienda internazionale specializzata nell'E-learning tornata, per la seconda volta, dopo l'esperienza nel marzo 2022, al Crypto Expo Dubai che si svolge presso il Festival Arena  nella rinomata città degli Emirati Arabi. Evento che ospita conferenze tematiche ed esposizioni, aziende e marchi leader del settore delle crypto valute.
<<Ho notato una minore affluenza rispetto allo scorso anno>>, affermava Iannello, <<ma ritengo sia abbastanza normale considerando l'attuale contesto politico ed economico mondiale a cui si lega un calo del valore delle crypto valute>>. Tuttavia, come prosegue l'imprenditore digitale italiano, << Nonostante stiamo vivendo un momento storico particolare, tra pandemie e guerre, al Crypto Expo Dubai ho visto molte realtà interessanti che hanno iniziato ad usare crypto valute e metaverso anche nella vita reale e non solo nel mondo dei giochi>>.
Agenzie immobiliari che vendono interi immobili in crypto valute si inseriscono, ad esempio, in questo scenario che, se per Dubai costituisce il presente, per altre parti del mondo, come l'Italia, è visto ancora come una prospettiva futura. Ma ad accorciare le distanze verso questo futuro ci stanno pensando menti brillanti come quella di Francesco Iannello e Monica Perna.
La loro azienda (https://www.augeinternationalconsulting.com/) è stata la prima al mondo, nel settore dell'E-learning, ad accettare i pagamenti in crypto valute per i propri servizi. La AUGE International Consulting, pioniera nell'approccio crypto-friendly tra le imprese del settore Education, inoltre accetta ben 12 differenti tipi di moneta virtuale come Bitcoin, Ethereum, Litecoin, Polygon, Decentraland, Cosmos, Dogecoin, Tether, USD coin, Polkadot, Solana, Cardano.
Questo la differenzia dalle altre aziende digital che attualmente accettano solo le monete più utilizzate quali USDC, USDT e BITCOIN. <<Oggi finalmente, ci sono altre aziende innovative e futuristiche che come AUGE consentono di usufruire dei propri servizi grazie allo scambio con la crypto ma posso dire che noi abbiamo fatto un'azione coraggiosa lo scorso anno accettando più crypto valute>>. Sottolinea Iannello, annunciando che questo è solo un primo passo verso un metodo di formazione che guarda ad un futuro ancor più innovativo.
<< La nostra mission sarà quella di educare le persone, gli italiani, ad un approccio verso quel futuro che qui è già presente: portarli all'interno del metaverso ed effettuare a pagamenti attraverso le crypto monete>>.
Oggi AUGE si pone l'obiettivo di passare ad un metodo di studio ancora più innovativo, che possa garantire un contatto diretto con i propri studenti grazie alla realtà aumentata e al metaverso.  Così, l'azienda di E-learning fondata dai due imprenditori italiani a Dubai mira a portare anche in Italia, attraverso i propri studenti, l'innovazione che negli Emirati Arabi è ormai pane quotidiano.