giovedì 30 maggio 2013

EIRE 2013: cinque incontri sulla valorizzazione del patrimonio pubblico

A pochi giorni all'apertura della nona edizione di EIRE Expo Italia Real Estate, dal 4 al 6 Giugno, presso il polo espositivo di Fieramilanocity (Pad. 4 - Portello, viale Teodorico – Milano), alla manifestazione parteciperanno oltre 80 realtà pubbliche italiane, tra Regioni, Province, Comuni ed enti istituzionali.
Tra i novantuno appuntamenti programmati, tra convegni ed eventi negli stand, si segnala il ciclo di conferenze dal titolo "Modelli e metodi: la valorizzazione del patrimonio pubblico", articolato in cinque appuntamenti.
Il focus, organizzato dal Comitato Scientifico di EIRE con l'adesione di Agenzia del Demanio, Cassa Depositi e Prestiti, Fondazione Patrimonio Comune, sponsorizzato da IRE – Innovation Real Estate, approfondirà alcune esperienze di successo sul tema della riqualificazione del territori.

 

Il primo incontro, dal titolo "Riqualificazione delle aree urbane e sviluppo del territorio", si svolgerà martedì 4 Giugno alle ore 15 presso la Red Conference Room e analizzerà i casi di alcuni progetti urbanistici di Milano, Napoli, Torino e Venezia.

 

Seguiranno altri due appuntamenti nella giornata di mercoledì 5 Giugno:

·     "Gli stadi e la trasformazione del territorio", alle ore 10 presso la Red Conference Room, con la partecipazione, tra gli altri, dell'Amministratore Delegato della Juventus FC, Aldo Mazzia.

 

·        "Valorizzazione dei grandi giacimenti culturali italiani: il Progetto Pompei", alle ore 15 presso la Red Conference Room, alla presenza, tra gli altri, del Presidente della Regione Campania, Stefano Caldoro.

 

Infine, due incontri nella giornata di giovedì 6 Giugno:

·      "Sono i fondi e le SIIQ la strada per la valorizzazione del patrimonio?", alle ore 10 presso la Red Conference Room.

 

·         "Modelli e metodi di valutazione dei beni", alle ore 15 presso la Red Conference Room.

 

Gli incontri sono a numero chiuso.

 

Per partecipare agli eventi è necessario essere accreditati alla manifestazione (per le modalità di accredito e costi http://www.eire.mi.it/ita/per-chi-visita-accreditati-ad-eire) e iscriversi agli appuntamenti di proprio interesse direttamente sul sito www.eire.mi.it/ita/eventi-e-iniziative

 

 


http://www.eire.mi.it
 

 

 

mercoledì 29 maggio 2013

Whirlpool EMEA aderisce a Energy@home

Le case intelligenti in un prossimo futuro ci aiuteranno a risparmiare energia grazie a un nuovo e più funzionale approccio alla gestione, anche da remoto, degli apparecchi domestici. Questo grazie ad una nuova generazione di elettrodomestici e apparecchi tecnologici connessi alla rete di telecomunicazioni che permetteranno una partecipazione attiva del consumatore nella gestione dei propri consumi. Affinchè questo sia possibile però, prodotti diversi e di marche diverse devono "parlare" una lingua comune, ossia dialogare attraverso un protocollo di comunicazione aperto e standard. A questo sta lavorando Energy@home (www.energy-home.it), associazione no profit fondata nel 2012 che raccoglie importanti aziende del settore elettrico, delle telecomunicazioni e dei prodotti domestici nonché importanti produttori di chip. Energy@home ha come scopo di sviluppare e promuovere tecnologie e servizi per l'efficienza energetica nelle case intelligenti basati sull'interazione fra le apparecchiature domestiche e le infrastrutture elettriche e di telecomunicazione. All'associazione ha aderito in questi giorni Whirlpool EMEA che, come azienda leader nel settore elettrodomestici, è da anni soggetto attivo nello sviluppo degli elettrodomestici 'smart', a livello globale. «Aziende diverse, da quelle degli elettrodomestici a quelle delle telecomunicazioni e dell'energia, hanno deciso di dialogare nella consapevolezza che il consumatore avrà sempre in casa prodotti diversi e non di una sola marca -spiega Marco Signa, Energy Strategy Manager di Whirlpool EMEA e membro del gruppo di lavoro di Energy@home. Le case del futuro dovranno puntare sempre più all'efficienza energetica, all'integrazione delle funzioni di apparecchiature diverse anche controllabili da remoto da parte dell'utente con smartphone o tablet, ma per far questo è indispensabile uno standard condiviso». L'associazione Energy@home, anche se italiana, ha un respiro europeo e si pone come obiettivo la creazione e la standardizzazione di protocolli per l'utilizzo di apparecchiature elettriche ed elettroniche in ambiente domestico; apparecchiature che spaziano dagli elettrodomestici ai sistemi di sicurezza, dai pannelli solari alle funzioni domotiche. «Non possiamo ripetere quanto fatto decenni fa con le prese elettriche, per cui non esiste a oggi uno standard europeo -aggiunge Signa-; l'esempio da seguire è quello dell'informatica, dove per la connessione alla rete internet mediante protocolli IP non ci sono differenze fra i Paesi del Vecchio continente. Oggi, nell'ambito di una sempre maggiore condivisione e standardizzazione delle regole all'interno Comunità Europea, dall'economia all'ambiente all'energia, far parlare lingue diverse ai diversi prodotti nella casa pregiudicherebbe lo sviluppo e la diffusione di opportunità che vanno a beneficio dell'utente, del sistema energetico e, quindi, dell'ambiente». Un impegno strategico, quello che punta sugli elettrodomestici intelligenti e sulle smart grid, che è stato al centro dell'intervento del CEO di Whirlpool Corporation, Jeff Fettig, che ha aperto l'Energy Efficiency Global 2013 tenutosi a Washington lunedì 20 maggio e che ha delineato la politica di responsabilità ambientale della multinazionale.

www.whirlpoolcorp.com
www.whirlpool.it

 

lunedì 27 maggio 2013

Alimentari: la fiducia dei consumatori premia il "porta a porta"

Qualità, sicurezza dei prodotti, comodità nella scelta creano la fiducia nel consumatore: la vendita diretta a domicilio piace, anche per gli alimentari. Lo rende noto, in occasione di TuttoFood, la Word Food Exhibition in programma alla Fiera di Milano dal 19 al 22 maggio, Univendita, (Unione italiana vendita diretta a domicilio), che annovera fra le sue aziende associate bofrost Italia, realtà leader nella consegna a domicilio di prodotti surgelati. Bofrost Italia ha chiuso il primo trimestre del 2013 con un fatturato di oltre 49 milioni di euro pari al +5,6% rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso, dopo aver segnato un +2,3% nel 2012. Un risultato che acquista un rilievo ancora superiore se confrontato con l'incremento del settore surgelati, che nel 2012 è stato del +1,8% e del settore dei gelati che ha segnato un -2,4% (fonte GFK Eurisko). «Qualità, sicurezza e comodità per il cliente sono alla base della crescita del nostro fatturato -commenta Gianluca Tesolin, direttore generale di bofrost Italia-. In un momento di crisi c'è la massima attenzione negli acquisti, anche per gli alimentari, e chi spende vuole essere certo di farlo bene. Se è vero che i pranzi e le cene fuori casa hanno subito un calo, le persone non rinunciano comunque a momenti di convivialità domestica con gli amici e per questo, negli acquisti, ricercano prodotti particolari». A fare la differenza tra un surgelato a domicilio di questo tipo e quello nei banchi frigo della grande distribuzione è un insieme di ragioni che vanno dalla qualità dei prodotti (assenza di coloranti, di esaltatori di sapidità, di grassi idrogenati) all'assortimento; dalla sicurezza dei cibi, garantita da oltre un milione di controlli l'anno, alla comodità dell'acquisto a casa. Ma l'acquisto a domicilio non comporta soltanto evitare uno spostamento verso i centri commerciali, che si stima essere, in media, di cinque chilometri: la consegna a domicilio significa anche non interrompere la catena del freddo, che di necessità, facendo la spesa in qualsiasi punto vendita, si spezza. «Anche il settore alimentari dimostra i plus della vendita diretta a domicilio -commenta il presidente di Univendita Luca Pozzoli-; in questo caso parliamo di prodotti di uso quotidiano e non voluttuari, che si affermano in presenza di una concorrenza molto agguerrita e capillarmente diffusa. Credo si possa affermare che non ci troviamo semplicemente di fronte a una tendenza commerciale ormai consolidata, ma a un vero e proprio cambiamento nei costumi degli acquisti. Un prodotto si apprezza e si acquista con più consapevolezza e convinzione quando una persona competente ce ne illustra le caratteristiche e ci consiglia: oggi l'offerta è quantitativamente smisurata, è dunque il servizio a fare la differenza». L'identikit del cliente porta a porta nel settore alimentare è di età superiore ai 45 anni, con un profilo socio-economico medio alto e si concentra soprattutto nel Nord-Centro Italia. I prodotti preferiti sono le verdure, il pesce, le pizze e i gelati. Bofrost, che con i suoi prodotti entra in oltre 1 milione di famiglie italiane, conta su una forza vendita di oltre 1200 dipendenti.

www.univendita.it

mercoledì 15 maggio 2013

Vendita diretta a domicilio: +6,5% nel primo trimestre 2013

Continua la crescita del fatturato delle aziende associate Univendita. Con un incremento dell'11,1% prosegue anche il trend positivo degli addetti alla vendita
Il presidente Luca Pozzoli: «Siamo un'eccezione nel settore del commercio che conosce da anni una forte crisi, ma per non invertire la tendenza e salvaguardare il potere d'acquisto degli italiani il Governo Letta non deve aumentare l'Iva»


Chiude con un + 6,5% il fatturato delle aziende associate Univendita (Unione italiana vendita diretta a domicilio) nei primi tre mesi del 2013, dopo il 2012 archiviato con un + 5,1%. Gli oltre 284 milioni di euro di vendite sono un risultato, ancora una volta, in controtendenza rispetto alle dinamiche del mercato italiano, che (dati Confcommercio) a marzo ha segnato un calo del 3,4% su base tendenziale riportando i consumi ai livelli di tredici anni fa. «Ci confermiamo, anche per questo primo trimestre del 2013, un'eccezione nel panorama nazionale -commenta il presidente di Univendita Luca Pozzoli-: crescere sul mercato interno, dove tutti gli indicatori restano critici, significa che il modello di business della vendita diretta a domicilio riesce laddove canali di commercio più tradizionali segnano il passo o arretrano. E riesce per più motivi: l'eccellenza dei prodotti, la comodità dell'acquisto a casa e il valore aggiunto dato dagli addetti alla vendita, che conoscono, illustrano e valorizzano la qualità di prodotti e servizi proposti al cliente. In un momento in cui si è molto attenti a quello che si spende, chi spende vuole farlo bene e con la garanzia di aver fatto un buon acquisto. Detto questo, siamo persuasi che se la situazione generale non muterà sostanzialmente anche noi potremo soffrire della diminuzione del potere d'acquisto degli italiani; chiediamo dunque al Governo Letta di non aumentare l'Iva per non penalizzare ulteriormente i consumi».
Nel dettaglio, il settore merceologico guida si conferma il comparto "beni durevoli casa", che ha registrato un incremento del 6,5% sul 1° trimestre 2012 e che, con una quota di mercato del 64%, resta l'area di business di maggior rilievo nella vendita diretta a domicilio per Univendita. A seguire, "alimentari e beni di consumo casa" (incremento del +5,9%), "cosmesi e cura del corpo" (+ 3,8%) e "altri beni e servizi", il settore di dimensioni più ridotte (il 2% del fatturato dalle aziende associate Univendita) che segna la migliore perfomance con un + 32,1%. Saldo positivo per le associate Univendita anche sul fronte occupazionale nel confronto anno su anno: gli addetti alla vendita al 31 marzo erano 66mila 724, vale a dire l'11,1% in più rispetto a dodici mesi prima. Sempre preponderante la componente femminile, pari all'88,2%, in leggera crescita rispetto all'87,8% del marzo 2012.
«La professionalità degli addetti al vendita è il vero segreto del successo della vendita a domicilio, dunque della crescita della aziende associate Univendita -conclude Pozzoli-; l'incremento costante di addetti dimostra almeno due cose: che questa attività può essere una scelta di vita lavorativa, sia per il tempo pieno sia per il part time, quindi modulabile sulle esigenze di ognuno, ma anche che gli addetti sono adeguatamente formati, seguiti nel loro inserimento e supportati costantemente dall'organizzazione aziendale. La loro crescita professionale è seguita passo per passo perché non è interesse delle nostre aziende avere semplicemente grandi numeri di organico: vogliamo, nell'interesse reciproco, che chi vi lavora raggiunga le soddisfazioni che cerca in questa professione».

www.univendita.it

venerdì 10 maggio 2013

Nuovo Direttore Risorse Umane in Ingenico

Fabrizio Franchi è il nuovo HR Manager di Ingenico Italia, Società leader nelle soluzioni di pagamento elettronico, e si occuperà di supportare l'azienda nell'ottimizzazione dei processi organizzativi, nello sviluppo delle competenze professionali e nel percorso di crescita delle risorse umane. Fabrizio Franchi ha 40 anni, è laureato in Economia Aziendale e ha conseguito un Master in Human Resources. Dopo alcune esperienze in ambito Marketing si è occupato per più di 10 anni di Risorse Umane, inizialmente presso realtà multinazionali italiane come Gruppo Mossi & Ghisolfi e Maire Tecnimont e negli ultimi 6 anni presso AECOM, multinazionale americana del settore ingegneria e progettazione, dove è stato responsabile della gestione e dello sviluppo del personale italiano e di alcune sedi in Europa. Nel suo incarico Franchi risponderà direttamente a Luciano Cavazzana, Italy & Central Europe Managing Director. "Ingenico ha sempre puntato sulla professionalità del proprio personale e siamo lieti che Franchi sia entrato a far parte della nostra azienda – ha dichiarato Luciano Cavazzana, Presidente e Amministratore Delegato di Ingenico Italia – Le sue competenze permetteranno di sviluppare nuove figure professionali e di motivare le risorse già presenti, in linea con un ricco programma di miglioramento e di valorizzazione delle risorse umane, che si inserisce nel processo di evoluzione della Società".

 

giovedì 9 maggio 2013

Makeforum: la stampa entra in una nuova dimensione

Si terrà a Milano la prima edizione di MakeForum, evento dedicato alla stampa 3D.

 

È stata pubblicata l'agenda dei lavori della prima edizione di MakeForum, che si terrà il 21, 22 e 23 maggio presso il Campus Bovisa del Politecnico di Milano. Lo scopo della manifestazione è mostrare concretamente le potenzialità e lo stato dell'arte del cosiddetto "Additive Manufacturing": una metodologia che permette la realizzazione di oggetti tridimensionali attraverso tecnologie additive di materiale di varia natura. Una vera rivoluzione per innumerevoli settori industriali (architettura, edilizia, gioielleria, meccanica, medicina, moda, nautica, etc.) che possono così realizzare prototipi con una riduzione di costi impensabile fino a pochi anni fa. L'evento si sviluppa attraverso sessioni di workshop e conferenze, con interventi di specialisti qualificati e l'analisi di alcuni case study. Il 21 maggio si terrà una sessione di workshop intitolata DAL MAKE ALL'ADDITIVE MANUFACTURING finalizzata a descrivere come siano cambiate nel tempo le tecnologie e i metodi d'uso delle stampanti tridimensionali. In fase di conclusione verrà chiarito come funziona la tutela della proprietà intellettuale nell'additive manufacturing. Il 22 maggio i partecipanti assisteranno ad una conferenza dal titolo ADDITIVE MANUFACTURING, dove verrà descritta l'intera fase di creazione, dalla prototipazione rapida alla produzione. Verranno di seguito spiegati i metodi e i materiali utilizzati (tra cui plastiche e metalli) per la produzione di oggetti tridimensionali. Successivamente verrà definita l'importanza della brevettazione per questo settore.Nel pomeriggio verrà mostrato come si possa utilizzare una stampante 3D sia per creare artefatti di natura artistica (design creativo) sia per produrre oggetti altamente funzionali (design funzionale) come ad esempio dispositivi di protesi su misura per ogni utente destinati al settore dell'ortopedia. Il 23 maggio si terrà una conferenza intitolata STAMPA 3D: INTERNAMENTE O AL CENTRO SERVIZI? Dopo una presentazione dedicata ai principali bandi regionali ed europei inerenti il settore, saranno confrontate le possibilità offerte a imprenditori, manager ed artigiani per utilizzare le stampanti 3D. Grazie alle nuove stampanti "entry level" è possibile realizzare oggetti semplici ma utili o solo versioni di prova? Inoltre si discuterà se sia meglio realizzare un reparto interno con persone, SW ed HW specializzati oppure sia più conveniente rivolgersi a centri servizi che utilizzano apparecchiature sofisticate e supportino il Cliente con i loro esperti del settore. La discussione finale si preannuncia molto intensa ed interessante.

 

In parallelo alla conferenza si terranno due workshop:

 

  • ADDITIVE MANUFACTURING: TUTELA E VALORIZZA LE TUE IDEE

  • IL PROTOTIPO: L'ANELLO DI CONGIUNZIONE TRA DESIGN E PRODUZIONE, dove verranno mostrate le tecnologie più innovative (tra cui il "reverse engineering") per la realizzazione di prototipi.

 

Domenico Piazza, senior partner di ITER (la società organizzatrice) ha dichiarato: "Questa prima edizione di MakeForum ha richiesto un notevole impegno per essere realizzata ed un ringraziamento particolare va a Marco Cavallaro, professore di  Design for Manufacturing del Politecnico di Milano che ha contribuito fortemente alla realizzazione dell'agenda del primo giorno di Conferenza. Il "focus" non sarà incentrato sul mondo del "make" cioè della fascia di ingresso a questo settore, bensì alle molteplici potenzialità del settore medio ed alto dei nuovi strumenti di produzione, mostrando anche oggetti (protesi in titanio) che hanno dell'incredibile per qualità e resistenza dell'oggetto, realizzato singolarmente e sulla base delle specifiche esigenze del destinatario. Tenuto conto che OMAT(il primo evento realizzato da ITER) è nato nel 1990 e tutt'ora prosegue aggiornandosi annualmente, sono fiducioso che anche questo sarà un progetto in continuo divenire e crescere, come per altro lo è nanoforum".

 

 

www.makeforum.it

mercoledì 8 maggio 2013

Nuovo assetto Market Operations per Whirlpool EMEA

Nuovo assetto Market Operations per Whirlpool EMEA:
a Lorenzo Paolini la guida dei mercati Ovest e Sud Europa

Trascorsi pochi giorni dal suo insediamento alla presidenza di Whirlpool EMEA, Esther Berrozpe ridisegna l'organizzazione commerciale: il vice presidente Paolini estende il suo ambito di competenza alla Francia, Marco Casale è il direttore dell'organizzazione marketing per Italia, Francia, penisola iberica e Grecia

In concomitanza con la sua entrata in funzione nel ruolo di presidente di Whirlpool EMEA, avvenuta il 2 maggio, Esther Berrozpe ha comunicato oggi il nuovo assetto dell'organizzazione Market operations. La regione Europa Medio Oriente e Africa (EMEA) è stata suddivisa in tre aree geografiche:
- l'Ovest e Sud Europa (Francia, Italia, Penisola Iberica e Grecia) guidata dal vice presidente Lorenzo Paolini
- il Nord Europa (Germania, Svizzera, Benelux, Scandinavia, Regno Unito e Irlanda) guidata dal vice presidente Axel Kniehl
- l'Europa dell'Est, il Medio Oriente e l'Africa, guidata dal vice presidente Paolo Conte.

Per Lorenzo Paolini, oltre che vice presidente, amministratore delegato di Whirlpool EMEA, si tratta di un ampliamento della propria area di competenza, che ora, oltre a Italia, Penisola iberica e Grecia, comprende la Francia, uno dei mercati chiave del business Whirlpool.

I tre vicepresidenti delle sub regioni riporteranno alla presidente Berrozpe e faranno parte dello staff EMEA.

Nell'ottica della semplificazione, della razionalizzazione e dell'efficientamento della struttura saranno apportati cambiamenti nell'organizzazione marketing a livello centrale e locale. Alla guida delle organizzazioni marketing delle tre aree geografiche sono chiamati:
Marco Casale, come direttore dell'organizzazione marketing Ovest e Sud Europa
Michel de Siqueira, come direttore dell'organizzazione marketing Nord Europa
Andrea Riggio, come direttore dell'organizzazione marketing Europa dell'Est

I tre direttori riporteranno ai rispettivi vicepresidenti.

«La chiave per il successo è sintonizzarsi rapidamente ai cambiamenti del mercato e alle esigenze dei consumatori -afferma la presidente di Whirlpool EMEA Esther Berrozpe-. Questo nuovo assetto accorcia la catena decisionale e accelera la nostra procedura esecutiva. Inoltre, con le aree geografiche il nostro portfolio prodotti sarà adattato alle rispettive realtà di mercato. Nelle prossime settimane continuerò a lavorare per focalizzare tutte le funzioni e il business sulle nostre priorità».
La nuova organizzazione è effettiva dal 6 maggio.

www.whirlpoolcorp.com
www.whirlpool.it