sabato 27 aprile 2013

Italia fuori dal Brevetto Unitario

Italia fuori dal Brevetto Unitario.
Quanto tempo ancora per entrare in un Sistema Europeo?
Conferenza Stampa
Lunedì 29 aprile 2013 alle ore 11.30 presso la Sala Parlamentino di Palazzo Affari ai Giureconsulti a Milano (Piazza Mercanti 2).

Comunicato stampa
L'esigenza di un Brevetto Unitario che copra l'intero territorio dell'Unione Europea e di una Corte Europea dei Brevetti che assicuri unità e coerenza nella protezione dei brevetti, è fortemente sentita, non solo dalle grandi imprese, ma soprattutto dalle piccole e medie, troppo spesso trascurate.
Il Brevetto Unitario e la Corte Europea dei Brevetti consentirebbero inoltre una più efficace difesa dell'innovazione, fondamentale mo-tore dello sviluppo dei Paesi industrializzati quale l'Italia è e vuole continuare ad essere.
Dopo la sentenza della Corte di Giustizia Europea del 16 aprile 2013, che ha respinto i ricorsi di Italia e Spagna contro la cooperazione raf-forzata l'Italia deve aderirvi nell'interesse del nostro sistema produt-tivo, alle migliori condizioni possibili.
L'Italia ha una tradizione giuridica consolidata in materia di proprie-tà industriale che non trova un adeguato riscontro nella geografia dell'Unione, dal momento che il nostro paese non ospita alcuna isti-tuzione di rilievo nel settore di riferimento.
L'esclusione dell'Italia dal sistema del Brevetto Unitario comporta gravissime conseguenze sul piano dello sviluppo economico, della competitività e del sostegno all'innovazione, tanto più grave a fron-te della crisi che coinvolge il nostro paese.
Milano, già candidata da diverse istituzioni quale sede di una corte brevettuale, facilmente raggiungibile da ogni parte d'Europa, dotata di infrastrutture moderne e destinate a essere ulteriormente perfe-zionate in seguito alla manifestazione EXPO2015, potrà candidarsi a sede di una corte regionale.
A discuterne Daniela Mainini Presidente del Centro Studi Anticon-traffazione e Presidente CNAC, Franco D'Alfonso Assessore al Com-mercio e Attività Produttive del Comune di Milano, Mario Melazzini Assessore Attività Produttive, Ricerca e Innovazione Regione Lom-bardia, Marina Tavassi Presidente della Sezione Specializzata in ma-teria di Impresa del Tribunale di Milano,Andrea Bairati Direttore settore Politiche Territoriali, Innovazione e Education Confindustria, Cesare Galli Professore Ordinario di Diritto Industriale dell'Università di Parma, Mario Franzosi Professore alla University of Washington, Angelo Renoldi Pro Rettore dell'Università degli Studi di Bergamo, Gualtiero Dragotti Vice Presidente Centro Studi Anti-contraffazione.
 
Informazioni:
 
Centro Studi Grande Milano
www.centrostudigrandemilano.org
 
Centro Studi Anticontraffazione
www.anticontraffazione.org

venerdì 26 aprile 2013

Bcc chiude il 2012 con il segno più

Il presidente Roberto Scazzosi: «I dati positivi sulla raccolta e sul risparmio gestito esprimono la fiducia del territorio nei confronti della nostra banca»

Conto economico in attivo e fiducia dei risparmiatori in crescita: la Bcc di Busto Garolfo e Buguggiate archivia l'esercizio 2012 con il segno più e presenta la proposta di bilancio alla discussione e al voto dell'assemblea dei soci, in programma la mattina di domenica 28 aprile al Teatro Sociale di Busto Arsizio (Varese).
L'utile lordo al 31/12/2012 è stato di 1 milione 630mila euro (610mila euro detratte le imposte), l'incremento del margine di intermediazione del 13%, + 4% la raccolta diretta e + 40% il risparmio gestito rispetto al 2011.
«I numeri della raccolta esprimono meglio di qualsiasi altro indicatore la fiducia del territorio nella nostra banca -commenta il presidente della Bcc Roberto Scazzosi-; e non stiamo parlando di una cosa scontata di questi tempi, visto l'orientamento dell'opinione pubblica nei confronti delle banche. Sottolineo con una particolare soddisfazione la crescita della raccolta indiretta, trascinata dal + 40% del risparmio gestito: segno che non soltanto i clienti ci affidano i loro soldi, ma che ci chiedono consigli su come investirli».
Il risultato è frutto di una scelta strategica operata dalla Bcc: puntare sui servizi ad alto valore aggiunto, quelli di consulenza appunto, in cui la banca non gioca il ruolo di semplice salvadanaio, ma diventa il consigliere nella gestione del risparmio. Ed è una funzione, questa, che si configura sempre più come autentico driver per la crescita della redditività.
«Credo sia interessante qualche considerazione sulle ragioni per cui l'alta redditività della banca non si traduca in modo evidente in utile d'esercizio -dichiara il direttore generale della Bcc Luca Barni-. La spiegazione sta nelle difficili condizioni economiche in cui versa l'economia locale; noi dobbiamo mettere la redditività prodotta al servizio del costo del credito e lo possiamo fare perché, anche se piccola, siamo una banca ben patrimonializzata».
La voce 130 del bilancio, quella sulle rettifiche di valore, che esprimono le difficoltà attraversate dall'economia reale, si è mantenuta alta nel 2012 sfiorando i 9 milioni 700mila euro; nel 2011 era stata di poco inferiore ai 10 milioni di euro.
Il permanere delle difficoltà del sistema economico è alla base del calo degli impieghi (- 3,1%), dovuto a una minor domanda di credito e al ridotto livello di merito creditizio dei richiedenti, anche se il saldo dei crediti negli anni della crisi permane positivo: tra il 2009 e il 2012, infatti, gli impieghi hanno fatto registrare un + 12,2%.
Buoni risultati ha prodotto l'azione di contenimento dei costi operativi, che ha permesso di recuperare risorse a dispetto dell'aumento dei costi fissi e senza alcuna ripercussione sui servizi resi dalla banca.

mercoledì 24 aprile 2013

NEGLI IPERMERCATI IL GIGANTE ARRIVA LA NUOVA COLLEZIONE BAGNO COTTON USA

Colori brillanti e alta qualità del cotone americano nei punti vendita Il Gigante dal 22 aprile all'8 maggio 

 

Milano, 22 aprile 2013 – Cotton Council International, ente no-profit per la promozione del cotone americano, rinnova la partnership con Il Gigante e questa volta lo fa con una collezione per il bagno in cotone americano a marchio COTTON USA, sinonimo da sempre di alta qualità, naturalezza e resistenza. La nuova collezione punta sui colori intensi e vivaci che, grazie alle caratteristiche intrinseche del cotone americano, non stingono, anche dopo diversi lavaggi: arancio, viola, blu e verde, per dare un tocco di morbida freschezza al proprio bagno in vista della stagione estiva. La collezione comprende gli articoli in spugna più adatti alla stagione: asciugamani, accappatoi, scendibagno e teli mare, morbidi e delicati sulla pelle. "Siamo molto felici del rinnovo di questa collaborazione" dice Stephanie Thiers-Ratcliffe, International Marketing Manager di CCI "da sempre puntiamo sull'alta qualità dei prodotti da offrire ai consumatori, che nel marchio COTTON USA riconoscono caratteristiche di freschezza, resistenza e morbidezza al contatto con la pelle, anche nei grandi store come i punti vendita Il Gigante". L'iniziativa sarà supportata da una campagna stampa dedicata sulle maggiori testate femminili e on air su Radio Monte Carlo. La collezione a marchio COTTON USA è disponibile dal 22 aprile all'8 maggio in tutti gli ipermercati Il Gigante.


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ABB Italia annuncia i risultati del primo trimestre 2013

Ordini e fatturato riflettono il generale rallentamento economico mentre la redditività rimane stabile e aumenta la percentuale di export sui ricavi

Sesto San Giovanni (Milano), 24 aprile 2013 – Annunciati i risultati del primo trimestre del 2013 di ABB a livello mondiale.
Per quanto riguarda l'Italia, ABB chiude il primo trimestre con ordini e ricavi che si attestano rispettivamente a 504 e 509 milioni di euro, in flessione rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso. La redditività rimane stabile. Cresce la percentuale di export sui ricavi che si assesta al 64%, orientata soprattutto all'Europa (dove si registra una crescita a due cifre rispetto al 2012) e all'Africa e Medio Oriente. A commento dei risultati di ABB Italia, Barbara Frei, Presidente e Amministratore Delegato di ABB SpA, ha dichiarato: "L'inizio del 2013 conferma sostanzialmente l'andamento che abbiamo registrato nel corso del precedente anno. L'aumento della percentuale sui ricavi dell'export e la crescita della stessa sul mercato Europeo conferma la nostra capacità di servire con successo i mercati internazionali. Continuiamo a puntare sull'eccellenza operativa delle nostre fabbriche e sull'innovazione che l'organizzazione Italiana è in grado di generare. Ne è un esempio il recentissimo lancio della serie Emax 2 - interamente sviluppata in Italia dal centro di Ricerca e Sviluppo di Bergamo - il primo interruttore al mondo di bassa tensione che include funzioni di gestione dell'energia e di comunicazione con le reti elettriche intelligenti (smart grid). Un'innovazione che potrebbe portare a sostanziali riduzioni dei consumi energetici". "Con un investimento pari al 2% annuo del nostro fatturato in attività di R&D e una media annua di 27 brevetti depositati nel nostro Paese negli ultimi 5 anni, la vocazione all'innovazione di ABB in Italia si traduce quindi in un impegno concreto". "Mi piace citare l'intenzione espressa recentemente di acquisire Power-One, società di punta nel settore delle energie rinnovabili, per divenire leader globale negli inverter per il solare fotovoltaico. Power-One ha una presenza importante nel nostro Paese e questo investimento, oltre a rafforzarci in un comparto per noi strategico come quello delle energie rinnovabili, conferma l'attenzione del Gruppo ABB per il mercato italiano".

ABB (www.abb.it) è leader nelle tecnologie per l'energia e l'automazione che consentono alle utility e alle industrie di migliorare le loro performance, riducendo al contempo l'impatto ambientale. Le società del Gruppo ABB impiegano circa 145.000 dipendenti in oltre 100 Paesi.
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venerdì 19 aprile 2013

Mamme e crisi: nel 2012 calo di 89,3 mln di euro negli acquisti per i bimbi

Per la prima volta dal dopoguerra le mamme italiane cominciano a risparmiare anche sui prodotti per i bambini da 0 a 36 mesi, i cosiddetti Baby product, (prodotti Alimentari, per la Nutrizione e per la Pulizia del bambino). È quanto emerge dal 1° Rapporto annuale sui comportamenti d'acquisto nella maternità realizzato da Marketing Management, Istituto di ricerche statistiche e sondaggi di opinione, effettuato sul Panel MaterCom – 2000 mamme di tutta Italia con figli da 0 a 36 mesi o in stato interessante -  e presentato all'Università IULM di Milano. Nel 2012 il valore del mercato dei Baby product si è attestato intorno ai 2 miliardi di euro e le mamme italiane - sottolinea la ricerca - hanno ridotto gli acquisti per i figli più piccoli del 4,3% rispetto al 2011, facendo registrare al settore, in genere meno elastico rispetto alla crisi, un calo pari a 89,3 milioni di euro. Ad incidere maggiormente sulla contrazione dei consumi è il comparto alimentare (come latte artificiale, omogeneizzati, biscotti, formaggini e yogurt fresco) per il 62% del valore totale, seguito dai prodotti per la pulizia del bambino (come salviette detergenti, olio, prodotti per il bagnetto, shampoo, latte detergente, etc.) per il 13% mentre il risparmio sui prodotti per la nutrizione (succhietti, biberon, tettarelle, sterilizzatori, frullatori, bavaglini, etc.) risulta pari al 25% del valore totale. Tra i prodotti che hanno subito un maggiore calo d'acquisto si riscontra il latte artificiale (23,7 milioni di euro in meno rispetto al 2011). Le mamme italiane lo percepiscono infatti come un prodotto facilmente sostituibile con il latte materno o con il latte a lunga conservazione. Seguono gli omogeneizzati, la cui flessione rispetto al 2011 è del 9,3% (pari a circa - 20 milioni di euro) e i biscotti il cui calo si attesta intorno al 9,3% pari a 11,5 milioni di euro in meno rispetto al 2011. Nonostante le modalità di risparmio siano diverse da prodotto a prodotto, è stato possibile individuare le più frequenti strategie di risparmio: la riduzione dei consumi, l'incremento del ricorso agli acquisti promozionali, il maggior utilizzo delle piccole marche, il ricorso all'utilizzo dei prodotti per adulti anche per i più piccoli nonché l'incremento dell'acquisto di Private Label. La riduzione dei livelli di consumo è la principale strategia di risparmio delle famiglie italiane. Sul valore complessivo della contrazione dei Baby Product rispetto al 2011, ben 26,3 milioni di euro sono imputabili alla contrazione della quantità di prodotti acquistati. L'atteggiamento prevalente si è orientato su due fronti: da un lato rinviare il più possibile acquisti superflui (come ad esempio la sostituzione del biberon, del ciuccio, etc.) e dall'altro ridurre lo spreco, utilizzando la minor quantità di prodotto possibile (ad es. utilizzo di un minor numero di salviette detergenti, di prodotti per il bagnetto, di creme e oli, riduzione del numero di cambi del pannolino, etc.). Gli acquisti in promozione giocano un ruolo significativo nelle strategie di risparmio delle famiglie italiane. Nell'ambito dei consumi per bambini da 0 a 36 mesi, il peso degli acquisti riferibile in modo esclusivo a prodotti Baby è aumentato di circa il 6,6% rispetto al 2011 passando da 30,3% a 36,9%, per un valore complessivo stimato di circa 536,4 milioni di euro (circa 559,8 nel 2011). Mediante la maggior ricerca di prezzi e/o offerte promozionali, le famiglie italiane hanno realizzato un risparmio di 23,6 milioni di euro rispetto al 2011, dei quali solo 7,3 milioni sono imputabili al comparto alimentare mentre i restanti 16,3 provengono dai comparti Pulizia e Nutrizione. Il contesto economico di crisi generalizzata e l'esigenza di contenimento della spesa hanno favorito nel 2012 una crescita delle piccole marche. Confrontando i dati del 2011 con il 2012 si osserva come i livelli di fedeltà al Brand si stiano riducendo e contestualmente stia aumentando la capacità delle piccole marche di aggredire il mercato. Attraverso esse le famiglie italiane hanno potuto risparmiare nel 2012 circa 8 milioni di euro rispetto all'anno precedente. L'esigenza di abbandonare i "Top Brand" a favore di marche più economiche risulta trasversale al reddito familiare. Nel 2012 i "prodotti adult" quelli dedicati appunto agli adulti hanno rappresentato circa il 27% degli acquisti complessivi relativi ai consumi dei bambini fra 0 e 36 mesi d'età, per un valore stimato di circa 537,8 milioni di euro. Il fenomeno è in crescita rispetto al 2011 (+1,4%). Il peso è risultato  significativamente più elevato nell'ambito del comparto alimentare (30,2%, con il +1,5% rispetto al 2011) e mediamente più contenuto nel caso dei prodotti no-food (20,1%). Decisamente più contenuto rispetto al fenomeno dell'adult è risultato il peso delle Private Label nell'ambito degli acquisti per i bambini da 0 a 36 mesi. Sebbene in crescita (+0,2% rispetto al 2011) il fenomeno appare di dimensioni meno significative, attestando la propria quota in valore sul 2,7% del "Totale Baby Product", stimata in circa 53,8 milioni di euro. Il risparmio realizzato dalle famiglie italiane nel 2012 mediante lo spostamento di consumi su Private Label è di circa 1,3 milioni di euro. "Il settore della maternità che fino al 2011 non era mai stato influenzato dal ciclo economico generale  -  ha dichiarato Salvatore Limuti, Amministratore Delegato di Marketing Management - nel corso del 2012 ha messo in luce la resilienza delle mamme che hanno modificato i loro comportamenti in modo significativo. È un target in evoluzione che obbliga ad una visione più attenta e dinamica per meglio misurare i Baby Product".

mercoledì 17 aprile 2013

Nuova PinPad interattiva: lettore ibrido e touch-screen

Ingenico iPP480 H-Touch: la nuova PinPad interattiva per il punto cassa

 

L'unica soluzione con lettore di carte ibrido e touch-screen a colori per rivoluzionare il check-out tradizionale, integrando Business Apps con Payment Apps e migliorare l'esperienza di acquisto del consumatore

 

Ingenico, leader mondiale nelle soluzioni di pagamento elettronico, lancia sul mercato la nuova PinPad multifunzionale iPP480 H-Touch (Hybrid + Touch-screen) per rivoluzionare il punto cassa nel mondo della Distribuzione Organizzata. Un POS di nuova generazione: interattivo, con touch-screen a colori, firma dello scontrino direttamente sullo schermo e un unico lettore ibrido per la lettura di carte sia a chip che a banda magnetica in un unico inserimento.

 

Progettata per soddisfare al meglio le esigenze nel Retail, la nuova soluzione Ingenico ha un look moderno e un design innovativo che, uniti ai livelli di affidabilità e robustezza, fanno della nuova iPP480 H-Touch il prodotto ideale per la Grande Distribuzione, adatto ad un uso intensivo e frequente.

 

La nuova PinPad Ingenico è in grado di accettare tutte le tipologie di strumenti di pagamento: dalle carte a banda magnetica o a microchip, fino alle carte contactless e ai telefonini NFC. Il lettore di carte è ibrido e semplifica l'uso anche in autonomia da parte del possessore di carta, sia presso postazioni di self check-out, ma anche direttamente alla cassa.

 

Ingenico iPP480 H-Touch si colloca ai massimi livelli tecnologici per i terminali in grado di eseguire applicazioni di pagamento e anche di servizi a valore aggiunto che richiedano maggior interazione con il consumatore, come la firma dello scontrino direttamente sullo schermo e la possibilità di gestire molteplici applicazioni multimediali (video promozionali) o business apps (applicazioni di loyalty, survey di consumo, iscrizioni o firma di contratti): il tutto con lo scopo di migliorare il rapporto con il consumatore, che si sente più coinvolto e al centro del processo di acquisto.

 

Come ogni prodotto Ingenico, la sicurezza delle transazioni di pagamento è garantita ai massimi livelli: PCI-PTS 3.x, EMV 4.0 (Livello 1 e Livello 2), PayPass 3.0.1 e Paywave 2.1.1 (per il modulo contactless).

 

Ingenico iPP480 H-Touch è facilmente integrabile con i sistemi di cassa e i self check-out di tutti i maggiori system integrator del mercato, garantendo una veloce esecuzione delle transazioni di pagamento, agevolando le operazioni richieste grazie all'innovativa interfaccia ergonomica e, in definitiva, riducendo i tempi di attesa alla cassa.

 

 

 

www.ingenico.it

venerdì 12 aprile 2013

Udine, banda ultra larga per la zona industriale

Navigare in Internet in modo ultraveloce e gestire in cloud grandi quantità di dati è finalmente realtà per le imprese della Zona Industriale di Udine (ZIU). Entro pochi giorni alcune delle aziende interessate saranno connesse alla rete in fibra ottica e al nuovo data center realizzati dall'Ati (associazione temporanea di imprese) che riunisce la Teletronica SpA di Campoformido (UD) e la InAsset Srl di Pasian di Prato (UD). Il progetto è stato messo in campo dal Consorzio per lo Sviluppo Industriale del Friuli Centrale con l'obiettivo di mettere a disposizione delle imprese servizi di connettività unici in Italia. «Dopo una lunga attesa, finalmente nella ZIU si può navigare con una potenza mai vista prima; in pratica sarà possibile fornire alle aziende una velocità di navigazione Internet fino a 1000 Mbps» spiega Sergio Lodolo, presidente e ad di Teletronica, l'azienda che ha curato infrastruttura e l'allacciamento dei consorziati. Le 120 aziende interessate, con più di tremila addetti, spiega inoltre Lodolo «hanno la possibilità di collegarsi direttamente a una rete Internet 100% internazionale, perché nella ZIU è presente un pop di Interoute, società che gestisce una delle infrastrutture in fibra ottica più importanti d'Europa con una direttrice direttamente su Vienna e il Nord Europa; dall'alta parte l'anello raggiunge Venezia e di seguito Francia e Spagna».
Alcune imprese si servono già dei servizi del data center sviluppato da InAsset, che consente loro di usufruire di molteplici servizi: hosting e housing server, backup, videoconferenze, servizi VoIP con vari gestori telefonici nazionali, cloud computing. «L'Ati con InAsset -continua Lodolo- è un esempio di simbiosi perfetta fra aziende diverse, che permette agli utenti di accedere a soluzioni integrate a 360°». «Una rete di telecomunicazioni avanzata, versatile e aperta, per l'erogazione di servizi evoluti, non vincolata da "logiche di operatore", ma finalizzata a far decollare le imprese che, in periodi come questi, devono puntare all'innovazione e guardare costantemente ai mercati esteri, il tutto sotto la supervisione del Consorzio»: questo, secondo Renzo Marinig, Presidente del Consorzio per lo Sviluppo Industriale del Friuli Centrale, è uno degli obiettivi di "ZIU NET", un ambizioso progetto fortemente voluto per fornire servizi alle imprese e rendere più attrattiva l'area industriale udinese. E aggiunge: «Abbiamo cercato il meglio, l'accesso alla dorsale internazionale Interoute SpA ed il collegamento diretto con il datacenter InAsset -di per sé un sinonimo di garanzia- e l'individuazione di una partnership affidabile mediante gara ad evidenza pubblica. Auspico che un tale connubio possa davvero aiutare le imprese della ZIU ad affrontare i mercati internazionali senza alcuna limitazione nel campo delle telecomunicazioni, consentendo nel contempo il miglioramento delle prestazioni ed una sensibile ottimizzazione delle risorse». I realizzatori del progetto contano di completare il collegamento di tutta la ZIU in meno di sei mesi. Anche i servizi disponibili si amplieranno e interesseranno la collettività: «Sulla stessa rete svilupperemo anche servizi di videosorveglianza e di telecontrollo di pubblica utilità» prosegue sempre Sergio Lodolo, che ribadisce l'importanza di questo progetto per l'economia locale: «Nella Zona industriale di Udine ci sono realtà d'eccellenza, come il Consorzio Friuli Innovazione, che gestiscono grandi quantità di dati e hanno bisogno di forme di connettività evoluta. Il collegamento a un gestore internazionale e la connessione in fibra ottica a un data center fanno di Udine una realtà unica in Italia, in cui servizi innovativi, prestazioni elevate e prezzi competitivi semplificheranno il lavoro delle imprese e attrarranno nuovi investimenti».

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Teletronica S.p.A. - Fondata nel 1977, Teletronica è un System Integrator fra i più importanti del Triveneto. Conta una sessantina di dipendenti e numerosi consulenti esterni. Teletronica progetta e realizza soluzioni per le infrastrutture di telecomunicazioni in fibra ottica e/o wireless, per la comunicazione interna nelle aziende e nella PA (telefonia IP, VoIP, trasmissione dati, connettività), per la conservazione dei dati, per la distribuzione internet ad aziende, privati ed enti pubblici, per il controllo del territorio e la videosorveglianza. Recentemente si è anche strutturata per la realizzazione di sale server e data center alle aziende con particolare attenzione ai risparmi energetici. Fornisce assistenza qualificata in ogni parte del mondo.
www.teletronica.it

InAsset Srl è uno dei maggiori operatori di telecomunicazioni in Friuli Venezia Giulia. La sua infrastruttura principale è il Data Center ubicato nelle vicinanze di Udine, che rappresenta uno dei più importanti nodi regionali di interconnessione verso le reti in fibra ottica nazionali ed internazionali ospitando le apparecchiature di 11 carrier. Grazie alla robustezza e affidabilità del Data Center e alla certificazione ISO 27001 che regolamenta le tematiche legate alla sicurezza delle informazioni, InAsset è in grado di erogare tutta una serie di servizi legati alle architetture cloud quali housing, hosting, backup remoto e disaster recovery.Con i marchi NordExt e Wipex, attraverso una rete capillare composta da circa 80 nodi, fornisce connettività a larga banda in modalità wireless nelle zone del Friuli Venezia Giulia non servite dalla rete ADSL.Inasset eroga inoltre servizi di rete ad altissima velocità su fibra ottica nelle zone industriali di San Giorgio di Nogaro, Monfalcone, Amaro, Tolmezzo e Villa Santina.
www.inasset.it

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