venerdì 14 marzo 2014

Bofrost congela la crisi: aperte 4 nuove filiali. Ricerca personale per 80 operatori

La più importante azienda di vendita diretta di alimenti surgelati inaugura le filiali di Bergamo, Arluno (MI), Casale Monferrato (AL) e Pomezia (RM).
E assume venditori, promotori e personale di staff e management

Una realtà in continua crescita, nonostante la crisi: dal 2006 a oggi il fatturato è passato da 157,2 milioni di euro a 206,8 e le prospettive per il prossimo triennio sono sempre proiettate verso l'alto.
Bofrost, la più importante azienda italiana di vendita diretta di alimenti surgelati, annuncia l'apertura di 4 nuove filiali su tutto il territorio italiano e l'assunzione di nuovo personale. Nonostante il periodo di contrazione dei consumi, la società che ha sede a San Vito al Tagliamento (Pordenone) ha impostato un piano di espansione individuando quattro aree in cui potenziare la propria presenza: la zona sud di Roma, con l'apertura della filiale di Pomezia, la zona ovest dell'hinterland Milanese, con la nuova filiale di Arluno, e le aree di Bergamo e Casale Monferrato, in cui alla filiale già esistente ne sarà affiancata una seconda.
Alla fine dell'operazione, che farà salire il numero delle filiali da 48 a 52, Bofrost porterà i propri prodotti e servizi in 70 nuovi comuni, assumerà 80 nuovi operatori di vendita e darà nuove possibilità di carriera ai collaboratori già in forze.
Spiega il direttore commerciale di Bofrost, Claudio Della Rovere: «Da oltre 25 anni la nostra filosofia è quella di offrire prodotti surgelati di qualità superiore, abbinati a un servizio di vendita a domicilio che trova la sua forza in una base di collaboratori fedeli, motivati e altamente professionali. Collaboratori che portano Bofrost nelle case dei nostri clienti conquistandoli con il sorriso e la fiducia, presentando specialità surgelate che non si possono trovare nella GDO».
Bofrost sceglie con grande cura i propri collaboratori, offre formazione qualificata e gratuita e, caso raro nel panorama del mercato del lavoro nazionale, punta ad assumere la maggior parte della propria forza vendita a tempo indeterminato. Prosegue della Rovere: «L'eccellenza del nostro servizio è garantita da una forza vendita prevalentemente dipendente, con contratti condivisi con le varie sigle sindacali. Naturalmente, tutti i nostri venditori sono autorizzati dalla Questura per le attività di vendita a domicilio».
Bofrost cerca personale da inserire nelle quattro filiali. In particolare, a Pomezia sono richiesti 8 venditori, 10 promotori, 3 impiegati di staff/management che seguiranno la zona sud di Roma; ad Arluno si ricercano 15 venditori, 12 promotori, 4 impiegati di staff/management per la zona ovest dell'hinterland milanese. A Bergamo e a Casale Monferrato si selezionano 6 venditori, 5 promotori e 3 operatori per staff/management, che opereranno prima nella filiale già esistente in vista dell'apertura della nuova.
Per inviare la propria candidatura è possibile visitare il sito dell'azienda nell'area dedicata "lavora con noi" (https://www.bofrost.it/lavora2/2.aspx), oppure scrivere una mail a selezione@bofrost.it  specificando la filiale e il ruolo per cui ci si candida.
Nel 2013 Bofrost ha portato il fatturato a 206 milioni di euro. Conta, ad oggi, 1.850 collaboratori, di cui 1600 dipendenti a tempo indeterminato, 900 automezzi, 52 filiali e 10 call center. Sono oltre un milione (dati GFK-Eurisko, dicembre 2011) le famiglie italiane che conoscono e consumano le specialità surgelate Bofrost, secondo player nel mercato totale dei surgelati dietro solo a Unilever/Findus.
Le parole chiave del successo di Bofrost sono qualità, sicurezza e comodità. Qualità dei prodotti e delle preparazioni con 400 ricette a catalogo, sicurezza garantita in ogni punto della filiera -un milione di controlli all'anno, dalla scelta delle materie prime al loro trattamento e confezionamento, fino al trasporto a casa del cliente che avviene senza interruzione della catena del freddo- e infine la comodità del servizio: si può ordinare per telefono (numero verde 803030) o online, la merce arriva a casa e si paga in contrassegno senza spese di trasporto, e ci si può avvalere di una formula "soddisfatti o rimborsati" senza paragoni.

Lorenzo Sarvello nuovo direttore vendite free standing Whirlpool per l'Italia

Lorenzo Sarvello è stato nominato direttore vendite free standing di Whirlpool per il mercato italiano.
Nato a Milano il 29 ottobre 1970, sposato e con due figli, Sarvello si è laureato in Economia con indirizzo in marketing internazionale all'Università Bicocca di Milano.
Entrato in Whirlpool nel 1999, ha ricoperto ruoli di crescente responsabilità, da Key account manager per il retail a Lead Trade Marketing manager, da Country manager per l'Italia del Customer service a Direttore commerciale Customer service per la regione Emea.
La nomina sarà effettiva dal primo aprile 2014.
Sarvello riporterà a Lorenzo Paolini, Amministratore delegato e Vice Presidente West & South Europe Market Operations Whirlpool EMEA.

www.whirlpoolcorp.com
www.whirlpool.it

mercoledì 26 febbraio 2014

Pranzo in ufficio per 7,7 milioni di italiani, a consegnare i piatti ci pensa Bofrost

La proposta Business Food dello specialista dei surgelati piace per la comodità della consegna, la varietà delle pietanze e la fornitura di freezer e microonde alle aziende.
Si paga con i buoni pasto e le imprese offrono un servizio in più, detraibile, ai propri dipendenti

Sono sempre di più gli italiani che, per scelta o per necessità, trascorrono la pausa pranzo in ufficio: 7,7 milioni, secondo il Censis, si portano il pranzo da casa, e ormai sono molti i datori di lavoro che attrezzano uno spazio in azienda per riscaldare i pasti e condividerli con i colleghi. Una tendenza che non è sfuggita alla più grande azienda italiana della vendita diretta di alimenti surgelati, Bofrost, che da qualche tempo fa arrivare i suoi camioncini anche nelle aziende. Spiega il direttore generale di Bofrost Gianluca Tesolin «Da oltre 25 anni la nostra filosofia è quella di portare sulle tavole degli italiani la qualità dei nostri alimenti unita alla comodità della consegna a domicilio. Business Food è la nostra proposta pensata per le aziende che non possono offrire la mensa ai propri dipendenti ma non vogliono rinunciare a dare un servizio in più al personale». Semplicità e comodità sono le parole chiave della formula Business Food di Bofrost: si ordina via email, dal sito www.businessfood.it o per telefono al numero 803030 e si è seguiti da un incaricato che consegna gli ordini e gestisce il freezer. Se l'azienda non dispone ancora delle attrezzature, è Bofrost a fornire freezer, microonde e fornetto per le pizze, in prova per tre mesi. Per le imprese e per i lavoratori i vantaggi sono interessanti. Prosegue Tesolin: «Con Business Food la pausa pranzo non viene più "erosa" dal tempo necessario per gli spostamenti, che magari avvenivano in auto, e ci si può dedicare al piacere del cibo. È possibile pagare con i buoni pasto e sfruttarne i vantaggi fiscali». L'altro vantaggio è la flessibilità: i piatti sono disponibili a qualsiasi orario, sia che si tratti di un solo utilizzatore per azienda, sia per eventi particolari come meeting e riunioni. Il tutto a un prezzo competitivo rispetto a ristoranti e bar. I piatti a catalogo passano direttamente dal freezer al microonde e sono pronti in 4-5 minuti. Oltre 30 ricette tra primi, secondi e contorni, inclusi piatti vegetariani e senza glutine, per una varietà certamente superiore rispetto alla pausa pranzo media, che spesso si riduce a un panino freddo. In più ci sono snack, gelati e dessert, perfetti per una nota golosa a fine pasto, ma non solo: «Sono una soluzione molto apprezzata per le riunioni -aggiunge Tesolin -. Un intermezzo dolce o salato fa fare bella figura con clienti e fornitori. Anche in caso di incontri fuori programma, con il nostro servizio a domicilio basta una telefonata per accontentare in tempi rapidi tutti i palati».

www.bofrost.it

 

 

lunedì 24 febbraio 2014

I vini della Fattoria Il Colombaio in esclusiva su Wineshop.it

La cantina toscana Fattoria Il Colombaio si affida a Wineshop.it per la vendita online

I selezionatori di Wineshop.it girano l'Italia alla costante ricerca di produttori con un ottimo rapporto qualità prezzo. Questa volta, sulle colline del Chianti, si sono imbattuti in un piccolo produttore: la Fattoria Il Colombaio. Alla Fattoria si coltiva la terra fin dal 1800 come dimostrano le onorificenze assegnate dal Comune di Monteriggioni. In anni più recenti la Fattoria ha avviato una produzione vinicola di qualità, ponendo massima cura nella conduzione dei 10 ettari di vigneti di proprietà, sotto la guida attenta di Mirko Niccolai e Paolo Caciornia. Due Chianti ed un Toscana IGT sono i vini prodotti dalla Fattoria che ha deciso di affidare in esclusiva a Wineshop.it la vendita on line dei propri vini.

 

L'Ingegner Andrea Gaetano Gatti, fondatore ed amministratore unico della Wineshop.it, commenta così: "Questo è un altro tassello della nostra politica di partnership con i piccoli ma promettenti produttori italiani, volta ad offrire ai nostri clienti l'impagabile vantaggio di poter acquistare vini con un eccellente rapporto prezzo qualità senza muoversi da casa".

  

Fondato nel 1999, Wineshop.it è il sito leader nella vendita di vino italiano di qualità, propone centinaia di etichette da tutte le regioni selezionate prestando particolare attenzione ai piccoli produttori con un ottimo rapporto qualità-prezzo. Wineshop.it è l'unico sito di e-commerce italiano presente nella classifica internazionale delle migliori enoteche online stilata dal Prof. Grégory Bressolles della Bordeaux Management School (BEM).

 

www.wineshop.it

 

 

 

sabato 22 febbraio 2014

Destinazione Italia, Assoprovider apre la via allo sviluppo delle startup nei servizi Internet

Il new deal italiano ha una data: 19 febbraio 2014. Per chi si occupa di telecomunicazioni, cioè di reti banda larga e ultralarga, questo giorno si può ben inquadrare con l'inizio della rivoluzione dal basso. È sfuggito ai più, ma con "destinazione Italia" sono saltati alcuni lucchetti che tenevano ben blindato e bloccato, il mercato delle TLC.
Come accaduto con il grande sviluppo del wi-fi grazie al recepimento delle direttive UE (voluto e ottenuto da Assoprovider), anche quello delle reti fisse per l'ultra broad band si prepara a divenire un mercato destinato ad una forte accelerazione, grazie alla rimodulazione dell'allegato 10 del Codice delle comunicazioni.
Grazie a questo intervento legislativo si è finalmente superato l'ostacolo più grande per le PMI italiane ad entrare nella competizione sulle reti e i servizi Internet, costituito da soglie di contributi amministrativi troppo elevate, senza logica di proporzionalità causando forte discriminazione competitiva tra operatori. Al di là dei tecnicismi dell'argomento, l'azione svolta da Assoprovider ha la finalità di agevolare l'accesso al mercato delle TLC, di tutte le imprese innovative di qualsiasi dimensione, proprio per la grande accelerazione che queste possono dare allo sviluppo delle reti di nuova generazione; costituisce una possibile risposta dal basso ai grandi dibattiti senza fine sullo scorporo della rete rame e sul modello possibile per la rete del futuro in fibra ottica.

Il presidente di Assoprovider Dino Bortolotto è soddisfatto del risultato: «È ora di cambiare la logica oligopolista che fino ad oggi ha paralizzato lo sviluppo del Paese, ridando dignità alla grande capacità delle micro e delle PMI di fare mercato e innovazione. Ringrazio in particolare, per l'impegno e la collaborazione, il viceministro Antonio Catricalà con il suo staff di collaboratori e la senatrice Simona Vicari, sottosegretario di Stato al Ministero dello Sviluppo Economico; il nostro grazie anche a Flavia Marzano presidente di Stati Generali dell'innovazione e tutti coloro che hanno condiviso il nostro impegno a raggiungere questo importante obiettivo. È solo l'inizio del cambiamento, ma è certo un buon inizio».

Assoprovider - Associazione provider indipendenti
www.assoprovider.it

E-commerce di Eataly Net: exploit positivo on line e fatturato più che raddoppiato

Il Boom di acquisti di Natale (+249%), fa da traino a un anno in continua crescita per la piattaforma e-Commerce di Eataly, che dalla sua nascita ha fatto registrare un +35% mese su mese. Consolidamento del business in Italia, un nuovo portale che valorizzi il mondo food a 360°, spinta sul mobile con una nuova app, e investimento sull'export: questi i prossimi obiettivi di Eataly Net.

Eataly Net, lo store online del marchio che diffonde il valore del Made in Italy eno-gastronomico nel mondo, lanciato nella primavera dello scorso anno, sta già riscuotendo un grande successo. La start-up è partecipata al 60% da Eataly, al 30% dal fondo di venture capital 360 Capital Partners e al 10% da Franco Denari, Amministratore Delegato della società, ed è partita con un investimento iniziale di 2,5 milioni di euro. In particolare Eataly Net ha già dato risposta alle esigenze di chi voleva acquistare i regali natalizi comodamente dal Web, grazie alla vasta scelta di prodotti gourmand. I dati di Eataly Net, già diventato punto di riferimento dell'e-commerce per i prodotti alimentari italiani di alta qualità, a pochi mesi dal lancio, sono estremamente positivi: l'apice è stato realizzato a dicembre, con un fatturato più che raddoppiato rispetto a novembre (+224%) grazie anche all'alto valore del carrello medio, di circa 80 euro; gli ordini sono cresciuti del 252% (oltre 5.200). In crescita progressiva anche le visite e le registrazioni nel corso dei primi mesi, fino al +130% di visite di dicembre sul mese precedente (254.334 visite e quasi 200 mila utenti unici); anche le registrazioni sono aumentate nell'ultimo mese del 2013 del +224% (14.500 utenti registrati). L'inizio del 2014 vede proseguire il trend positivo: nel mese di gennaio rimane costante l'afflusso di nuovi visitatori (circa il 76% su un totale di 189.000) e, di conseguenza, di nuove registrazioni (6.400).

 

L'e-Commerce in Italia non conosce crisi

Eataly Net si inserisce in un mercato di vendita online in crescita del 18% rispetto al 2012, che nel 2013 chiude con giro d'affari compreso fra gli 11 e 12 miliardi di euro. Gli acquirenti online sono oggi più di 14 milioni, quasi il 50% dell'utenza totale di chi ha accesso ad Internet in Italia. Tra chi acquista sul Web abitualmente, coloro che hanno acquistato i propri regali di Natale su Internet salgono dal 44% del 2012 al 50% del 2013: circa 7,2 milioni di individui in totale. Dunque oltre sette milioni di individui hanno comprato nel 2013 almeno un regalo di Natale sul Web: quasi due milioni di acquirenti in più del 2012, per circa due miliardi di euro di vendite online negli ultimi due mesi dell'anno, con un incremento del 25% rispetto al 2012. Gli e-shoppers hanno raggiunto la cifra notevole di 14 milioni per la convergenza di diversi fattori. Più di 30 milioni di italiani possiedono uno smartphone e ben il 73% di questi lo usano per navigare. Secondo le stime, oltre il 10% degli acquisti è fatto da un cellulare o da un tablet, percentuale più che raddoppiata rispetto al 2012. È già possibile acquistare sullo Store Online di Eataly da mobile grazie al sito ottimizzato, ma presto sarà lanciata un'app dedicata per rendere l'esperienza di acquisto sempre più veloce e piacevole.

 

Lombardia e Lazio trainano gli acquisti eno-gastronomici di qualità

Da un punto di vista di distribuzione geografica le regioni più impegnate nel commercio elettronico risultano la Lombardia e il Lazio: anche per Eataly Net, la città che genera più visite al sito è Roma (seguita da Milano e Torino), quella che effettua più acquisti è Milano (al secondo posto Roma, al terzo Torino). In questa fase Eataly Net si sta focalizzando sul mercato italiano, ma è in programma un'espansione verso altri mercati europei. Le vendite online sono attive anche in USA e Giappone attraverso il supporto di partner esterni.

«Il digitale, soprattutto in un periodo di crisi, offre una grande opportunità alle imprese per continuare a valorizzare il Made in Italy, all'estero ma anche nel nostro Paese» afferma Franco Denari,  Ceo e co-fondatore di Eataly Net. «L'Italia è un mercato emergente nell'ambito dell'e-commerce e sarà il Paese europeo che nell'arco dei prossimi cinque anni continuerà a crescere in modo notevole. Per questo motivo i nostri prossimi obiettivi sono un nuovo portale che valorizzi il mondo food a 360° e il potenziamento sul mobile con una nuova app, senza dimenticare l'investimento sull'export a partire dai mercati più promettenti, come ad esempio Germania e Regno Unito».

 

Oltre 2000 eccellenze made in Italy

Eataly Net propone all'e-shopper una variegata e completa scelta di oltre 2000 prodotti da acquistare, dalla pasta trafilata a bronzo dal 1848 di Afeltra al pregiato cioccolato piemontese di Venchi, dai vini raffinati della tenuta di Fontanafredda, un tempo appartenente a Vittorio Emanuele II, alle autentiche birre del birrificio agricolo Baladin.

L'offerta di Eataly Net è adatta a tutte le tasche: ad esempio è possibile trovare tanti vini di qualità a meno di 10 euro, dal Barbera al Vermentino, dal Prosecco al Moscato, ma anche un Barolo Riserva Doc Borgogno Piemonte del 1961 da 610 euro.

 

Pasta, pomodoro, olio e vino al top delle vendite

I settori merceologici maggiormente attivi in Italia rispetto alla vendita online sono quelli appartenenti ai mercati Fashion, Tech e naturalmente Food. Tra i prodotti di qualità offerti dal marchio Eataly, hanno più successo quelli che rappresentano pienamente il panorama eno- gastronomico italiano, come la pasta (spaghetti e rigatoni), il pomodoro nelle sue varie declinazioni, l'olio extravergine d'oliva e il vino (Barolo, Barbera, Nebbiolo): sono questi i prodotti più acquistati online nel 2013.

 

La passione per le eccellenze italiane viaggia anche sui social

Un dato nuovo è quello relativo al mondo dei social media, un canale sempre più presente per le aziende che ricorrono all'e-commerce e che dedicano maggiore attenzione agli strumenti social. La pagina Eataly su Facebook ha già ottenuto 72.742 fan, mentre le varie pagine Facebook relative ai negozi ne hanno oltre 90.000.

Eataly sta già lavorando ad un progetto che porterà alla nascita di un nuovo portale, con l'obiettivo di veicolare tanto le vendite online quanto tutta una serie di iniziative ed informazioni volte a promuovere la cultura del mangiar bene per vivere meglio, anche in un'ottica didattica e di intrattenimento. Il nuovo sito conterrà infatti non solo una selezione ancora più vasta di pacchi degustazione e idee regalo per tutti i gusti, ma anche video, ricette, interviste a chef e produttori, una sezione dedicata al recruiting per chi voglia inviare il proprio CV e infine la possibilità di assistere in diretta streaming agli eventi che verranno organizzati ad Eataly Smeraldo, in apertura a Milano il prossimo mese.

martedì 18 febbraio 2014

Alce Nero: tre nuove zuppe bio in busta, dal sapore autentico e senza grassi aggiunti

Ideata per incontrare le esigenze di chi ha poco tempo in cucina, ma sceglie un'alimentazione corretta e naturale, la nuova linea di zuppe di verdure e legumi in busta di Alce Nero unisce la bontà delle materie prime 100% italiane alla rapidità nella preparazione per primi piatti sani, gustosi e ricchi di profumi della nostra terra.
 
Alce Nero, da oltre 30 anni tra i più apprezzati brand di alimenti biologici in Italia e nel Mondo, presenta tre nuove referenze gastronomiche provenienti da agricoltura biologica italiana: "Minestrone di verdure", "Vellutata di verdure" e "Zuppa di farro e legumi". Tutte e tre riviste in chiave moderna, grazie a ricette senza grassi aggiunti e a un formato in busta, assoluta novità nel mondo del biologico. Le proposte Alce Nero sono frutto di una costante ricerca e selezione, da parte degli agricoltori del gruppo, solo dei migliori ingredienti rigorosamente italiani per proporre prodotti pronti di altissimo pregio; nel rispetto della salute, della natura e dell'ambiente. Con le nuove zuppe biologiche la migliore tradizione della cucina italiana è pronta in tavola in soli tre minuti in pentola o al microonde. Leggero e salutare, il "Minestrone di verdure" senza glutine e senza grassi aggiunti Alce Nero è prodotto solamente con verdure e legumi della nostra terra. La ricetta unisce i sapori di alcune varietà differenti di ortaggi come patate, carote, fagioli cannellini, piselli fini, zucchine, polpa di pomodoro, sedano, spinaci e cipolla, rendendo questo piatto piacevole al palato e facile da preparare. Adatta alle esigenze di adulti e bambini, la "Vellutata di verdure", anch'essa senza glutine e senza grassi aggiunti, è caratterizzata da una selezione di sei tipi di verdure diverse: zucchine, polpa di pomodoro, zucca, carote, patate, spinaci, cipolla, piselli fini e prezzemolo. Le verdure finemente passate conferiscono a questa ricetta un sapore e una consistenza particolarmente gustosi e delicati. Infine, la "Zuppa di farro e legumi" è realizzata con farro e legumi solo italiani, come fagioli cannellini, lenticchie e ceci, oltre ad altre verdure come carote, patate, polpa di pomodoro, sedano e cipolla. L'assenza totale di grassi aggiunti lascia prevalere il gusto caratteristico del farro e dei legumi. Le tre nuove zuppe firmate Alce Nero sono state studiate per aggiungere poi a piacimento , personalizzandole, pasta, crostini di pane, sale, olio crudo, formaggio o altre spezie. Ideali per preparare rapidamente un primo piatto leggero, salutare e ricco di sapore, sono disponibili in confezioni da 500g (adatte per due porzioni) e hanno una shelf life di 36 mesi. Il prezzo al pubblico è di 4€ a confezione.