lunedì 2 luglio 2012

FACCIAMO ADESSO: on line la vetrina virtuale di prodotti da aziende colpite dal terremoto

Aiutare le aziende colpite dal terremoto? Da oggi c'è un possibilità in più, acquistando i prodotti dai negozi o dagli artigiani colpiti dal terremoto attraverso www.facciamoadesso.it, il portale che espone i prodotti di imprese colpite dal sisma per facilitare l'incontro con chi è disposto ad acquistare e/o contribuire.
Una vetrina virtuale dove si possono selezionare prodotti e dove le aziende e i commercianti dell'area interessata dal sisma possono proporre la vendita di propri beni, anche danneggiati o usati, acquistabili da singoli cittadini, imprese, associazioni pubbliche o private.
L'iniziativa, senza fini di lucro, è nata da un gruppo di realtà emiliane che hanno rapidamente condiviso il bisogno di fare qualcosa di concreto mettendo a disposizione volontariamente e gratuitamente le proprie competenze professionali. "Siamo partiti dalla consapevolezza che finita la fase di emergenza per la messa in sicurezza, alcune aziende si sarebbero ritrovate con magazzini inutilizzabili colmi di materie prime, semilavorati, macchinari e attrezzature; i commercianti e gli agricoltori con prodotti difficilmente accessibili o parzialmente danneggiati, e tutti avendo bisogno di risorse disponibili per poter ristrutturare, ricostruire e ripartire", spiegano due degli ideatori, Alberto Franchini di "e:due" e Massimo Azzolini di "Redturtle".
Quindi Facciamo adesso! un imperativo che è diventato appunto il dominio di un network dove le imprese con sede nei comuni colpiti dal terremoto hanno un supporto gratuito, uno spazio on-line dove le aziende possano raccontare la situazione che stanno vivendo e i loro bisogni dando la possibilità ad altre imprese e a tutti i cittadini di contribuire alla ricostruzione sia offrendo aiuti diretti che acquistando in modo solidale, rendendo più semplice il contatto tra le persone
Il progetto ha ottenuto l'approvazione e il sostegno del Presidente dell'Assemblea legislativa della Regione Emilia‐Romagna, che ne sta promuovendo l'adozione in tutte le istituzioni locali e associazioni di imprese e che garantirà la trasparenza e correttezza dell'iniziativa, in quanto, anche, titolare del dominio, del portale e del trattamento dei dati
"L'aiuto alla ricostruzione del territorio passa dalle persone, dalle famiglie e dalle attività economiche che con il proprio lavoro creano le risorse necessarie per ripartire. - spiega il presidente dell'Assemblea legislativa, Matteo Richetti – Per questo va sostenuto il diritto di chi vuole ripartire puntando prima di tutto sulle proprie forze attraverso una forma operativa e intelligente come questa".
L'iniziativa ha il patrocinio delle Province di Modena e Ferrara, della Camera di Commercio di Modena, dei Comuni di Carpi, Finale, il sostegno di aziende come Vodafone e Ibm ed è supportata dalle associazioni di categoria, da associazioni per il volontariato di Modena, dal Forum terzo settore, Emiliamo, Fiordirisorse, Focuslab.
 
 
 

Nextplora allo IAB Seminar 2012

L'edizione 2012 dello IAB Seminar, evento dedicato all'analisi e all'approfondimento di tematiche specifiche relative a Internet e al mondo della comunicazione interattiva, si è appena conclusa nella consueta cornice della sede de "Il Sole 24 Ore". Focus del programma, ricco di interventi e dibattiti, il video advertising. La pubblicità video online, infatti, ha assunto, grazie all'evoluzione tecnologica, una rilevanza strategica fondamentale all'interno delle moderne campagne di comunicazione marketing, per favorire la conoscenza di aziende, agenzie e altre realtà.

Andrea Giovenali, presidente e fondatore dell'Istituto di ricerca di mercato Nextplora, ha illustrato ai partecipanti l'importanza della misurazione e comprensione dei risultati ottenuti tramite il video ADV, ha presentato le evidenze raccolte fino ad oggi in merito alla sua efficacia e spiegato quanto sia "governabile" a livello pratico questa nuova forma di pubblicità, sicuramente più complessa rispetto alla ricetta delle campagne pubblicitarie televisive.

Dall'esperienza di Nextplora è emerso che il formato dei video online ha un ruolo fondamentale nell'impatto sul consumatore, in quanto a seconda della tipologia ne consegue una visibilità variabile. La leva più importante per controllare il fenomeno resta la frequenza dei passaggi e delle esposizioni, che deve essere regolata a seconda delle caratteristiche del filmato. Ma a far la differenza sulla riconducibilità al marchio e sul riconoscimento della pubblicità è sempre la durata. Bisogna prediligere formati brevi perché il web e il video advertising cambiano lo sviluppo narrativo e svelano il brand da subito. Fondamentale è anche vivere ogni momento della campagna, tracciarne gli effetti fase-per fase per ottenere una diagnosi completa e avere una logica nelle scelte di investimento successive. Distinguere il contributo dei vari formati video è necessario per comprenderne le specificità e leggerne i risultati in un'ottica strategica.

In Italia però, il video advertising da solo non può ancora garantire gli effetti sortiti dalla televisione. E' l'unione, quindi, a fare la forza: un'integrazione tra pubblicità televisiva e video adv online è estremamente utile per accelerare i risultati. L'uno a supporto dell'altro, in un bilanciamento ottimale. Il video advertising, infatti, potenzia il ricordo della tv, agisce sulla frequenza e contatta utenti meno "televisivi".

La questione è stabilire in che rapporto e la risposta dipende dagli obiettivi e dai target group di ogni campagna.

Reti intelligenti per connettere l'Europa: per le famiglie risparmi del 10% nei consumi

Non soltanto una moneta e una governance: all'Europa servono anche regole condivise per creare un vero sistema di smart grid, le infrastrutture "intelligenti" che gestiscono le reti elettriche ricavandone informazioni e ritrasmettendo i segnali che arrivano dalle utenze. Il tutto nell'ottica del risparmio energetico (per le famiglie l'abbattimento dei consumi, a livello europeo, si stima intorno al 10%, quello sulla bolletta sarà determinato in relazione alla tariffa scelta), della tutela dell'ambiente e della massima valorizzazione, fra le tante possibilità, delle capacità degli elettrodomestici di nuova generazione. «La tecnologia industriale è a uno stadio avanzato, molti utenti (in Italia il 60%, in Inghilterra l'80%, in Scandinavia oltre il 90%) sarebbero già in condizione di dialogare con le reti intelligenti tramite tablet, smartphone o connessione wi-fi; il nodo è prevedere, a livello di Unione, una pluralità di tariffe, quindi un mercato dell'energia realmente aperto e flessibile, che renda conveniente per tutti, utenti finali e gestori, le smart grid. E l'obiettivo, possibile, è arrivarci nel 2015» -spiega Marco Signa, Energy Strategy senior manager di Whirlpoool Emea. Signa, in veste di rappresentante di Ceced Europa, (l'associazione europea di produttori di apparecchi domestici e professionali), è intervenuto oggi nella seduta del comitato di esperti "smart grid" del Dipartimento Energia della Commissione Europea. «O le smart grid diventano un vantaggio per tutti o non potranno mai svilupparsi appieno-prosegue Signa-; per questo, a livello europeo, bisogna trovare soluzioni condivise che facilitino lo sviluppo delle reti. Sul mercato dell'energia questa esigenza si traduce in una significativa differenziazione tariffaria, condizione essenziale per rendere convenienti le smart grid. Convenienti per l'utente finale, che deve essere incentivato a cambiare le proprie abitudini nell'utilizzo degli elettrodomestici a fronte di benefici di risparmio, e convenienti per i gestori della rete elettrica, che in questo modo potranno cercare di spostare i consumi in caso di un surplus di produzione energetica - e penso all'energia da fonti rinnovabili che va sprecata perché non supportata dalla rete o ridurne i picchi, ottimizzando la produzione di energia, quindi preferendo le centrali più efficienti». Oggi, i contatori in uso in Italia sono predisposti per tre tariffe, che in realtà si riducono a due per la coincidenza della notturna e della festiva. Eppure, nonostante nessun consumatore sia ancora adesso in grado di quantificare il risparmio ottenuto, l'introduzione della bioraria aveva registrato un'ottima risposta da parte degli utenti; ragione in più per ampliare ed arricchire le opzioni tariffarie.
Gli elettrodomestici di nuova generazione già pronti per la rivoluzione
Connessi alle reti intelligenti con i propri smartphone, tablet, o dal Wi-fi: questa la scelta di Whirlpool per favorire il consumatore e senza complicare le interfacce poste sugli elettrodomestici che ne farebbero lievitare il costo. «La connettività rappresenta uno dei filoni più importanti dell'innovazione -conclude Signa-; siamo al livello di prototipo di applicazione perfettamente funzionante, come dimostrato con la 6th Sense Live Technology nelle più importanti fiere in Europa, da Eurocucina a Milano all'evento Cisco di Londra. Ma per l'azienda innovazione significa anche e soprattutto valore per il consumatore; per questo puntiamo a integrare nel modo più semplice e funzionale le tecnologie che le persone usano nella vita di tutti i giorni con le novità del futuro prossimo. Meglio, quindi, scaricare, con smart phone e tablet, delle normali applicazioni per dialogare in modo intuitivo e immediato con i prodotti e le reti intelligenti che dotare gli elettrodomestici di un'apposita interfaccia che ne aumenta il costo».
Gli elettrodomestici "smart", oltre alla possibilità di risparmiare permettendo di scegliere le tariffe più convenienti sulla base dell'uso che ne vuol fare l'utente, sensibilizzeranno l'utente sui consumi e consiglieranno anche quali funzionalità utilizzare per un risparmio effettivo che si stima intorno al 10%. Gli elettrodomestici di nuova generazione non saranno soltanto per programmabili a distanza per il funzionamento, ma daranno anche informazioni sullo stato di avanzamento di un'operazione, sui malfunzionamenti e, all'occorrenza, potranno cambiare le impostazioni.

www.whirlpoolcorp.com 
www.whirlpool.it

Kenwood, frullatore BL 680

Frullare latte e ingredienti freschi, sminuzzare biscotti e pane, ma anche tritare ghiaccio, spezie e caffè: il nuovo BL 680 è dedicato a tutti quelli coloro che amano creare inediti drink con fantasia e divertimento, senza rinunciare a qualità e design.

La struttura esterna, compatta ed elegante, è in alluminio spazzolato, mentre il gruppo di lame è in acciaio inox e può essere staccato per una migliore pulizia. La base antiscivolo e l'avvolgicavo sono due ulteriori caratteristiche che rendono questo frullatore davvero semplice da usare.

BL 680 ha una potenza di 500 W e un capiente bicchiere in vetro da 1,2 l, la cui forma particolare ne agevola l'inserimento nel corpo motore. Inoltre, se il coperchio non è ben posizionato l'apparecchio si blocca, per una totale sicurezza.

Infine, le velocità di lavorazione sono due, a cui si aggiunge la pratica funzione pulse, che serve a dare piccoli colpi di potenza alla massima velocità, utile ad esempio quando si realizzano paté, zuppe e salse sfiziose.

Il nuovo Kenwood B L680 è disponibile al pubblico al prezzo di 85 euro.

Rotoprint, sull'imballaggio il cappuccino si trasforma in cioccolata

C'è da lanciare un nuovo prodotto ma il packaging non è ancora pronto. È uno dei problemi più frequenti che capita di affrontare alle aziende del settore alimentare, dove per conquistarsi spazi nel mercato e sugli scaffali dei negozi si sfornano a getto continuo nuovi prodotti, varianti appetitose e altre trovate di marketing. È capitato anche a un produttore italiano di preparati per bevande calde, che dopo il cappuccino voleva mettere in commercio anche la cioccolata: ma il tempo per produrre nuovi imballaggi da zero non c'era. Che fare? In questi casi le imprese sanno che possono chiamare la Rotoprint, l'azienda di Lainate (MI) che ha inventato un sistema per la sovrastampa di precisione millimetrica. Recuperare il vecchio imballaggio sembra impossibile per molti, ma la Rotoprint accetta la sfida di trasformare il cappuccino in cioccolata. «Abbiamo studiato un intervento su misura che prevedeva la modifica in sovrastampa, oltre che dei testi, anche del fotocolor del prodotto -spiega Gian Carlo Arici, il titolare-: aggiungendo la giusta sfumatura di marrone, l'immagine preesistente del liquido nella tazza è passata dal marroncino tenue del cappuccino alla tinta tipica e invitante della cioccolata calda». Agli occhi dei clienti non risultano tracce della modifica e così il produttore, invece di buttare via gli imballaggi per cappuccino che aveva in magazzino, li recupera interamente e li rimette sul mercato in tempi rapidi, con il nuovo contenuto. La Rotoprint, che ha messo a punto un esclusivo sistema di sovrastampa a registro in Rotocalco, preciso al millimetro, è subissata di richieste quando si tratta di adeguare vecchi imballaggi a nuove esigenze. Molti i casi da manuale provenienti dal settore alimentare. «Possiamo correggere errori e difetti di ogni tipo sugli imballaggi già stampati -prosegue Gian Carlo Arici-. Ad esempio, un nostro cliente aveva degli incarti per una zuppa di fagioli che viravano sul verde, rendendo la foto simile a quella di un minestrone; noi abbiamo corretto il colore per renderlo più simile a quello del prodotto effettivamente venduto. O ancora, un produttore di cioccolatini al latte necessitava di confezionare per il suo mercato anche dei boeri: abbiamo aggiunto, oltre ai nuovi testi, delle immagini di ciliegie per richiamare il nuovo contenuto». Gli interventi della Rotoprint possono avere come oggetto sia le immagini, sia i testi (lista degli ingredienti, diciture, nomi e indirizzi degli stabilimenti, eccetera). A volte le richieste sono dettate da avvenimenti imprevedibili e richiedono risposte rapide, «come quella volta -ricorda ancora Gian Carlo Arici- che un'azienda dedicò un incarto promozionale a una squadra di calcio di Serie A, stampandoci le foto dei giocatori. Poco prima della distribuzione sul mercato, però, uno dei calciatori lasciò la società, rendendo quegli imballaggi inutilizzabili. Noi abbiamo provveduto a eliminare la foto indesiderata e i prodotti sono arrivati sugli scaffali con tempismo perfetto». A ringraziare la Rotoprint e il suo sistema di sovrastampa non sono solo i bilanci delle aziende, ma anche l'ambiente: grazie ai servizi di Rotoprint ogni anno viene data una nuova vita a circa 18mila chilometri di materiali altrimenti destinati al macero, una distanza pari a un viaggio andata e ritorno da Tokio a Los Angeles.

Rotoprint Sovrastampa S.r.l. Nata nel 1978 a Lainate (MI), Rotoprint Sovrastampa è specializzata nel modificare imballaggi già stampati, siano essi in formati (tetrarex, combiblok, elopak, scatole microonda, astucci, blister, cluster) o in bobina con supporto mono o pluristrato (alluminio, carta, poliammide, polietilene, polipropilene, poliestere, sleeves, tetrapak). Rotoprint Sovrastampa è una Società con Sistema di Gestione Qualità Certificato UNI EN ISO 9001: 2008 e per il suo Procedimento Brevettato ha vinto l'Oscar dell'Imballaggio 1993. www.rotoprint.com

 

RE+build: il nuovo progetto è integrato

Punta a incentivare una revisione del processo che raccoglie l'intera filiera delle costruzioni, che crei un dialogo comune tra i soggetti interessati, dalle committenze agli operatori finanziari, l'intervento di Thomas Miorin, direttore Habitech – partner di RE+build con Progetto Manifattura e Riva del Garda Fierecongressi, all'interno della quinta edizione del Forum dell'Architettura.

 

"Crediamo che il punto di svolta per la comunità edilizia sia la creazione di un linguaggio comune, basato su misure concrete della sostenibilità che possano portare valore a tutti gli attori della filieraafferma Thomas Miorin, direttore Habitech. Per questo abbiamo deciso di orientare la nostra attenzione verso lo sviluppo di un nuovo approccio, basato sui meccanismi di filiera, che agevoli la cooperazione tra i soggetti coinvolti e crei valore economico, sociale e ambientale".

 

Le opportunità e le innovazioni messe a disposizione dal mercato della riqualificazione edilizia sono importanti. Con un'offerta di oltre 2 miliardi di mq di edifici da riqualificare e con la necessità di abbattere le emissioni e i consumi energetici del 20% entro il 2020 e dell'80% entro il 2050, il futuro dell'economia immobiliare passa necessariamente dal passato. Il mercato della riqualificazione, infatti, offre la possibilità di coniugare le esigenze di uscita da una situazione stagnante con le necessità di ridurre l'impatto ambientale.

 

"Questo è il momento di invertire la rotta e di sensibilizzare la comunità finanziaria sui vantaggi e sulle potenzialità offerte dalle operazioni di retrofit e di recuperi immobiliaricontinua Miorin. Le opportunità messe a disposizione sono molteplici e offrono vantaggi straordinari: il solo mercato della riqualificazione può creare prospettive di crescita significative. Le migliori esperienze internazionali ne sono la prova".

 

RE+build, la prima convention nazionale dedicata alla riqualificazione e gestione sostenibile del patrimonio immobiliare che si terrà a Riva del Garda dal 17 al 19 settembre, nasce proprio per affrontare la forte necessità di creare un momento fondativo per una comunità di interessi che inizi a riflettere sulla creazione di consenso attorno alle tematiche che coinvolgono il mondo del retrofit. A RE+build interverranno i migliori esperti mondiali in tema di innovazione, ricerca, finanza, facility management, efficientamento energetico per dimostrare le potenzialità di un nuovo orientamento di mercato sostenibile.

Turismo culturale: bene gli arrivi stranieri

Il patrimonio culturale del nostro Paese piace moltissimo agli stranieri. Negli ultimi anni però anche gli italiani hanno iniziato a riscoprire le bellezze artistiche di casa, tanto che il turismo culturale interno ha registrato una crescita del 20% in soli due anni. L'analisi viene dai dati dell'Osservatorio di CartOrange, leader in Italia dei viaggi su misura, che ha da poco lanciato "I Viaggi nel Tempo", un progetto, realizzato con la supervisione di archeologi, dedicato proprio al turismo culturale.
Dove vanno i turisti culturali in Italia? Gli italiani preferiscono il Veneto (16,5% delle presenze nel 2010), seguito a stretta distanza da Lazio (15,8%) e Toscana (15,2). Tre stranieri su dieci invece vanno in Lazio (33,7%), poi in Veneto (25,2%) e Toscana (17,2%). Molto amata, soprattutto dagli italiani, anche l'Emilia Romagna, che prima del terremoto si collocava al quarto posto con il 14% per gli italiani e al quinto (4,3%) per gli stranieri. «Si tratta di destinazioni "classiche", con Roma e Venezia in testa - spiega Gianpaolo Romano, amministratore delegato di CartOrange -. Quello che sta cambiando nel settore è proprio il modo di viaggiare: il turista culturale non vuole più visitare tutto quello che c'è da vedere, ma è più selettivo e preferisce un approccio più "slow" . Si focalizza solo su quello che gli interessa davvero, magari anche in una destinazione già nota, ma intende capirla e contestualizzarla». Un modo diverso di viaggiare, insomma, per diventare protagonisti della storia e vivere emozioni uniche che rimangono nella memoria.
Nel primo semestre del 2011, dei 15,6 milioni di italiani in viaggio, il 38,6% ha scelto località di interesse storico-artistico, sia italiane che estere, che sono state, di fatto, il primo prodotto turistico, in aumento di quasi un punto percentuale rispetto allo stesso periodo del 2010. Nelle città d'arte italiane il 60,2% delle presenze nel periodo più "caldo", ossia tra luglio e settembre, è italiano, il 39,8% straniero.
Il turismo culturale, negli ultimi 10 anni, è quello che è cresciuto più di tutte le altre tipologie: nelle località di interesse storico e artistico, le presenze di italiane sono cresciute del 17%, quelle di stranieri del 54%. «Per quanto riguarda CartOrange, che è nata nel 1999 e conta 400 Consulenti per viaggiare in tutto lo stivale, abbiamo registrato negli ultimi anni un rinnovato interesse verso le destinazioni culturali del nostro Paese, quantificabile in una crescita del 20% negli ultimi due anni -spiega Romano -. Quello che la gente cerca sono proposte per visitare da un punto di vista diverso il Paese, sia scovando i gioielli nascosti sia riscoprendo le destinazioni più note: vuole capire davvero cosa significano certi monumenti o resti archeologici, vuole contestualizzarli e inserirli all'interno di un itinerario tematico per approfondirne la conoscenza. Proprio per rispondere a questa esigenza abbiamo messo a punto il progetto I Viaggi nel Tempo, che prevede percorsi legati da un fil rouge comune e una guida storica che comincia già da casa. Prima di partire si possono seguire già da casa delle lezioni sul periodo inerente il viaggio con archeologi o storici via web, che poi accompagneranno anche sul posto».

Elaborazione dati di CartOrange sulla base degli studi Osservatorio Città d'arte & turismi relativi al 2010 e Osservatorio nazionale del Turismo su dati Unioncamere - Isnart, relativi al 2011.

I Viaggi nel tempo di CartOrange
Viaggiare con accanto un esperto per valorizzare le esperienze fatte in tour oggi è possibile grazie a CartOrange. La nuova formula dei Viaggi nel Tempo accompagna per mano i partecipanti alla scoperta della storia grazie a un percorso guidato: si propongono video lezioni personalizzate tenute da archeologi e storici selezionati nelle migliori università italiane, che si possono seguire via web, in diretta, comodamente da casa, prima della partenza. Gli stessi esperti, poi, partecipano di persona al viaggio: si ha così sempre al proprio fianco una guida esperta e preparata, pronta a far rivivere le emozioni della storia e a spiegare tutti quei dettagli che, per un non addetto ai lavori, è difficile cogliere. Anche il catalogo è organizzato in modo innovativo: «Abbiamo diviso gli itinerari secondo tre sezioni, in modo da poter individuare con facilità l'argomento che più interessa - spiega Silvia Romagnoli, archeologa dell'Università di Bologna che cura la parte storica dei viaggi -. I percorsi dei Grandi personaggi fanno rivivere personalità come quelle di Elisabetta I d'Inghilterra, Napoleone e Ludwig II, il re delle favole. La sezione Meraviglie della storia comprende sia gioielli dell'Unesco sia destinazioni meno note (Abruzzo, Molise e l'antica Sardegna). Infine ci si può lasciare incuriosire dagli Enigmi della storia, partendo alla scoperta di Celti, Etruschi e Templari». I viaggi sono interamente personalizzabili sia negli itinerari che nei budget investiti, come prevede da sempre la formula di CartOrange, mentre la durata varia da uno a otto giorni. Si può scegliere in quale classe di alberghi soggiornare e anche in quale tipo di ristorante fermarsi per uno spuntino o una cena: la proposta comprende anche un itinerario enogastronomico da abbinare per "gustare" il viaggio a tutto tondo. Le esigenze del cliente sono in prima linea in tutte le scelte del viaggio. Le possibilità sono infinite: gruppi di familiari o amici, di almeno 8 persone, avranno il loro itinerario su misura, partendo quando vogliono, mentre chi parte individualmente può aggregarsi ai viaggi già programmati. Per informazioni: www.cartorange.com.

CartOrange - Viaggi su misura. CartOrange (www.cartorange.com) è la più grande azienda di Consulenti per Viaggiare®, attiva in Italia da oltre dieci anni con più di 400 professionisti e svariate filiali sul territorio nazionale. Conoscenza approfondita del viaggiatore, studio minuzioso di ogni destinazione, visite periodiche presso le strutture alberghiere e formazione costante sono alcuni degli ingredienti che permettono ai Consulenti per Viaggiare® di CartOrange di proporre ai viaggiatori esperienze uniche e su misura.