lunedì 2 luglio 2012

RE+build: il nuovo progetto è integrato

Punta a incentivare una revisione del processo che raccoglie l'intera filiera delle costruzioni, che crei un dialogo comune tra i soggetti interessati, dalle committenze agli operatori finanziari, l'intervento di Thomas Miorin, direttore Habitech – partner di RE+build con Progetto Manifattura e Riva del Garda Fierecongressi, all'interno della quinta edizione del Forum dell'Architettura.

 

"Crediamo che il punto di svolta per la comunità edilizia sia la creazione di un linguaggio comune, basato su misure concrete della sostenibilità che possano portare valore a tutti gli attori della filieraafferma Thomas Miorin, direttore Habitech. Per questo abbiamo deciso di orientare la nostra attenzione verso lo sviluppo di un nuovo approccio, basato sui meccanismi di filiera, che agevoli la cooperazione tra i soggetti coinvolti e crei valore economico, sociale e ambientale".

 

Le opportunità e le innovazioni messe a disposizione dal mercato della riqualificazione edilizia sono importanti. Con un'offerta di oltre 2 miliardi di mq di edifici da riqualificare e con la necessità di abbattere le emissioni e i consumi energetici del 20% entro il 2020 e dell'80% entro il 2050, il futuro dell'economia immobiliare passa necessariamente dal passato. Il mercato della riqualificazione, infatti, offre la possibilità di coniugare le esigenze di uscita da una situazione stagnante con le necessità di ridurre l'impatto ambientale.

 

"Questo è il momento di invertire la rotta e di sensibilizzare la comunità finanziaria sui vantaggi e sulle potenzialità offerte dalle operazioni di retrofit e di recuperi immobiliaricontinua Miorin. Le opportunità messe a disposizione sono molteplici e offrono vantaggi straordinari: il solo mercato della riqualificazione può creare prospettive di crescita significative. Le migliori esperienze internazionali ne sono la prova".

 

RE+build, la prima convention nazionale dedicata alla riqualificazione e gestione sostenibile del patrimonio immobiliare che si terrà a Riva del Garda dal 17 al 19 settembre, nasce proprio per affrontare la forte necessità di creare un momento fondativo per una comunità di interessi che inizi a riflettere sulla creazione di consenso attorno alle tematiche che coinvolgono il mondo del retrofit. A RE+build interverranno i migliori esperti mondiali in tema di innovazione, ricerca, finanza, facility management, efficientamento energetico per dimostrare le potenzialità di un nuovo orientamento di mercato sostenibile.

Turismo culturale: bene gli arrivi stranieri

Il patrimonio culturale del nostro Paese piace moltissimo agli stranieri. Negli ultimi anni però anche gli italiani hanno iniziato a riscoprire le bellezze artistiche di casa, tanto che il turismo culturale interno ha registrato una crescita del 20% in soli due anni. L'analisi viene dai dati dell'Osservatorio di CartOrange, leader in Italia dei viaggi su misura, che ha da poco lanciato "I Viaggi nel Tempo", un progetto, realizzato con la supervisione di archeologi, dedicato proprio al turismo culturale.
Dove vanno i turisti culturali in Italia? Gli italiani preferiscono il Veneto (16,5% delle presenze nel 2010), seguito a stretta distanza da Lazio (15,8%) e Toscana (15,2). Tre stranieri su dieci invece vanno in Lazio (33,7%), poi in Veneto (25,2%) e Toscana (17,2%). Molto amata, soprattutto dagli italiani, anche l'Emilia Romagna, che prima del terremoto si collocava al quarto posto con il 14% per gli italiani e al quinto (4,3%) per gli stranieri. «Si tratta di destinazioni "classiche", con Roma e Venezia in testa - spiega Gianpaolo Romano, amministratore delegato di CartOrange -. Quello che sta cambiando nel settore è proprio il modo di viaggiare: il turista culturale non vuole più visitare tutto quello che c'è da vedere, ma è più selettivo e preferisce un approccio più "slow" . Si focalizza solo su quello che gli interessa davvero, magari anche in una destinazione già nota, ma intende capirla e contestualizzarla». Un modo diverso di viaggiare, insomma, per diventare protagonisti della storia e vivere emozioni uniche che rimangono nella memoria.
Nel primo semestre del 2011, dei 15,6 milioni di italiani in viaggio, il 38,6% ha scelto località di interesse storico-artistico, sia italiane che estere, che sono state, di fatto, il primo prodotto turistico, in aumento di quasi un punto percentuale rispetto allo stesso periodo del 2010. Nelle città d'arte italiane il 60,2% delle presenze nel periodo più "caldo", ossia tra luglio e settembre, è italiano, il 39,8% straniero.
Il turismo culturale, negli ultimi 10 anni, è quello che è cresciuto più di tutte le altre tipologie: nelle località di interesse storico e artistico, le presenze di italiane sono cresciute del 17%, quelle di stranieri del 54%. «Per quanto riguarda CartOrange, che è nata nel 1999 e conta 400 Consulenti per viaggiare in tutto lo stivale, abbiamo registrato negli ultimi anni un rinnovato interesse verso le destinazioni culturali del nostro Paese, quantificabile in una crescita del 20% negli ultimi due anni -spiega Romano -. Quello che la gente cerca sono proposte per visitare da un punto di vista diverso il Paese, sia scovando i gioielli nascosti sia riscoprendo le destinazioni più note: vuole capire davvero cosa significano certi monumenti o resti archeologici, vuole contestualizzarli e inserirli all'interno di un itinerario tematico per approfondirne la conoscenza. Proprio per rispondere a questa esigenza abbiamo messo a punto il progetto I Viaggi nel Tempo, che prevede percorsi legati da un fil rouge comune e una guida storica che comincia già da casa. Prima di partire si possono seguire già da casa delle lezioni sul periodo inerente il viaggio con archeologi o storici via web, che poi accompagneranno anche sul posto».

Elaborazione dati di CartOrange sulla base degli studi Osservatorio Città d'arte & turismi relativi al 2010 e Osservatorio nazionale del Turismo su dati Unioncamere - Isnart, relativi al 2011.

I Viaggi nel tempo di CartOrange
Viaggiare con accanto un esperto per valorizzare le esperienze fatte in tour oggi è possibile grazie a CartOrange. La nuova formula dei Viaggi nel Tempo accompagna per mano i partecipanti alla scoperta della storia grazie a un percorso guidato: si propongono video lezioni personalizzate tenute da archeologi e storici selezionati nelle migliori università italiane, che si possono seguire via web, in diretta, comodamente da casa, prima della partenza. Gli stessi esperti, poi, partecipano di persona al viaggio: si ha così sempre al proprio fianco una guida esperta e preparata, pronta a far rivivere le emozioni della storia e a spiegare tutti quei dettagli che, per un non addetto ai lavori, è difficile cogliere. Anche il catalogo è organizzato in modo innovativo: «Abbiamo diviso gli itinerari secondo tre sezioni, in modo da poter individuare con facilità l'argomento che più interessa - spiega Silvia Romagnoli, archeologa dell'Università di Bologna che cura la parte storica dei viaggi -. I percorsi dei Grandi personaggi fanno rivivere personalità come quelle di Elisabetta I d'Inghilterra, Napoleone e Ludwig II, il re delle favole. La sezione Meraviglie della storia comprende sia gioielli dell'Unesco sia destinazioni meno note (Abruzzo, Molise e l'antica Sardegna). Infine ci si può lasciare incuriosire dagli Enigmi della storia, partendo alla scoperta di Celti, Etruschi e Templari». I viaggi sono interamente personalizzabili sia negli itinerari che nei budget investiti, come prevede da sempre la formula di CartOrange, mentre la durata varia da uno a otto giorni. Si può scegliere in quale classe di alberghi soggiornare e anche in quale tipo di ristorante fermarsi per uno spuntino o una cena: la proposta comprende anche un itinerario enogastronomico da abbinare per "gustare" il viaggio a tutto tondo. Le esigenze del cliente sono in prima linea in tutte le scelte del viaggio. Le possibilità sono infinite: gruppi di familiari o amici, di almeno 8 persone, avranno il loro itinerario su misura, partendo quando vogliono, mentre chi parte individualmente può aggregarsi ai viaggi già programmati. Per informazioni: www.cartorange.com.

CartOrange - Viaggi su misura. CartOrange (www.cartorange.com) è la più grande azienda di Consulenti per Viaggiare®, attiva in Italia da oltre dieci anni con più di 400 professionisti e svariate filiali sul territorio nazionale. Conoscenza approfondita del viaggiatore, studio minuzioso di ogni destinazione, visite periodiche presso le strutture alberghiere e formazione costante sono alcuni degli ingredienti che permettono ai Consulenti per Viaggiare® di CartOrange di proporre ai viaggiatori esperienze uniche e su misura.

mercoledì 13 giugno 2012

Vortice Elettrosociali per incrementare il sell-out sceglie un programma di incentive con Wish Days

Vortice S.p.A. si è imposta sul mercato europeo ed extraeuropeo come sinonimo di tutto ciò che riguarda ventilazione, climatizzazione, depurazione e riscaldamento degli ambienti chiusi. Attiva attraverso numerose agenzie di rappresentanza in tutto il mondo, l'azienda ha deciso di intraprendere un programma incentive destinato agli installatori elettrici per incrementare il sell-out e mantenere la forte posizione di leadership conquistata sul mercato. Per tale servizio, Vortice S.p.A. ha deciso di affidarsi all'esperienza di Wish Days (www.wishdays.it), in particolare considerando la necessità di utilizzare un sistema che fosse aderente all'esigenze del caso: non impattare su altri elementi chiave della catena commerciale e sul packaging, oltre che in grado di coinvolgere soggetti a più livelli di partecipazione. E' stata, quindi, adottata una meccanica semplice, ma estremamente efficace. Per la diffusione della campagna e l'affermazione del brand nel settore specifico, sono stati fondamentali gli strumenti di comunicazione utilizzati (catalogo, materiale pop, espositori da banco e da terra, videoclip, sito web). Il catalogo selezionato presenta una suddivisione per fasce di punti, ognuna delle quali contenente un mix di esperienze Elation (www.elation.it) e di Cofanetti Emozione3 (www.emozione3.it) relativi ad ambiti differenti, quali: Week End, Sport, Cene e Benessere fruibili in tutta Italia. Infine, i prodotti fisici completano la gamma di scelta. Stefania Fiorentino, Responsabile Marketing di Vortice S.p.A., ha affermato in merito: "Abbiamo scelto Wish Days per la professionalità e la cura manifestate in fase di studio e creazione di una soluzione ad hoc pensata in base alle nostre necessità, e per la flessibilità dimostrata nell'adattarsi ai vincoli posti." I risultati della campagna saranno disponibili solo successivamente alla sua conclusione (Giugno 2012). Nonostante ciò, l'impatto comunicazionale ha ottenuto un riscontro molto positivo sia dalla forza di vendita diretta / indiretta, sia da parte del trade coinvolto nell'iniziativa.

Attivato on line il sito del Gruppo Famiglie Dravet

Attivato on line il sito web del Gruppo Famiglie Dravet: www.sindromedidravet.org

Il Gruppo Famiglie Dravet è stato costituito il 2 ottobre 2010 all'interno della Federazione Italiana Epilessie (FIE). Questo specifico gruppo di lavoro è formato da famiglie i cui figli sono affetti da una rara e grave forma di encefalopatia epilettica altamente farmaco resistente a cui si associano anche disturbi dello sviluppo neurologico. Questa malattia si chiama sindrome di Dravet dal nome della dottoressa francese Charlotte Dravet che l'ha descritta per la prima volta nel 1978. Quando il Gruppo Famiglie Dravet si è costituito era composto da 9 famiglie provenienti da varie parti del nord Italia. Tutte le famiglie presenti in quell'incontro erano iscritte alle varie associazioni territoriali, aderenti alla FIE. In quel primo incontro svoltosi a Piacenza si decise che era necessario unire tutte le forze per combattere questa malattia. Attualmente, grazie a varie strategie di comunicazione, e all'aiuto dei centri ospedalieri che hanno ricevuto la nostra comunicazione, il gruppo si compone di circa 70 famiglie, la cui distribuzione geografica va dalla Sicilia al Trentino. 

Il Gruppo Famiglie Dravet ha diversi obiettivi:

 1)  Raccogliere fondi da destinare agli studi relativi a questa complessa patologia che contribuiranno ad una migliore conoscenza delle cause di fondo e delle problematiche ad essa correlate;

 2) Creare una rete di contatti fra tutte le famiglie italiane interessate da questa problematica, affinché ciascuno di noi possa confrontarsi e condividere le reciproche esperienze nell'affrontare questa impegnativa patologia. Si vuole così evitare o ridurre quella sensazione di solitudine che tutti noi abbiamo provato per lunghi periodi in seguito alla diagnosi;

3) ottenere il riconoscimento e l'inserimento della sindrome di Dravet nel registro nazionale delle malattie rare. A tutt'oggi questa sindrome non è ancora riconosciuta, manca quindi un codice specifico di esenzione che possa, su tutto il territorio nazionale, essere utile al fine di ottenere gli ausili o presidi che occorrono per intervenire in soccorso del bambino in caso di emergenza.

 4 Stimolare e diffondere la conoscenza delle problematiche connesse alla sindrome di Dravet al fine di sensibilizzare l'opinione pubblica, le Autorità politiche, sanitarie e socio-assistenziali, nei confronti dei malati e dei loro famigliari.

5) Informare i malati, i loro famigliari e quanti li seguono nel trattamento, sulla malattia e sulle possibilità di cura ed assistenza.

6) Aderire  e collaborare con organismi nazionali ed internazionali che si occupano della sindrome di Dravet 

Durante l'anno 2011, sono state organizzati numerosi eventi in varie parti d'Italia, tutte finalizzate alla raccolta di fondi da destinare alla ricerca. Anche per il 2012 sono in programma nuove iniziative continuando sulla strada intrapresa durante il precedente anno.

www.sindromedidravet.org

 

Inaz presenta Sanita.net: soluzioni integrate per le risorse umane

Dal 12 al 15 giugno Inaz Srl è presente allo stand 45 del Sanit di Roma, la fiera che dal 2004 è una delle principali manifestazioni italiane sulle politiche della salute. Per l'occasione Inaz, una delle più importanti realtà italiane nella produzione software ed erogazione servizi per l'amministrazione e la gestione delle risorse umane, presenta Sanita.net, la combinazione di strumenti ideale per integrare l'amministrazione e gestione delle risorse umane con la pianificazione di scelte strategiche, valorizzando competenze e professionalità di tutti i dipendenti e collaboratori. Sanita.net consente di gestire le complesse variabili che entrano in gioco quando si tratta del personale degli enti ospedalieri: profili professionali fra loro diversissimi per contratto, qualifiche, mansioni, orari di lavoro; e ancora, turni 24/7, riposi e recuperi, formazione ECM, selezioni, concorsi sicurezza. Sanita.net offre un bouquet da comporre in base alle esigenze di ogni cliente, con soluzioni dedicate a vari aspetti. I sistemi di Paghe.net, Presenze.net e Staff Planner si completano ed integrano con quello di Risorse Umane, che sovrintende la gestione delle persone in azienda, consentendo di verificarne in ogni momento inquadramento, retribuzione, assenze, carriera, conoscenze e potenzialità. I software per l'archiviazione documentale e la conservazione sostitutiva permettono di organizzare e conservare in sicurezza i documenti e i flussi informativi dei processi dell'azienda. Ma non solo. «Quando si parla di sanità -ricorda Piero Ricaldone, direttore commerciale di Inaz- occorre tenere presente che gli aspetti gestionali, tipici di un'azienda, non possono prescindere dall'unicità della professione svolta, nella quale le componenti etiche e motivazionali giocano un ruolo cruciale. Alcuni strumenti operativi messi a disposizione da Inaz nell'ambito di Sanità.net sono il collegamento ideale fra chi amministra e chi vive la professione sul campo». Con il Portale del Dipendente i lavoratori ricevono via web cedolini, CUD e informazioni operative e sono coinvolti e responsabilizzati nell'aggiornamento dei loro dati. «Così si sentono valorizzati nel loro ruolo, nella loro crescita e nella loro autonomia professionale -spiega Ricaldone- e la performance aziendale migliora a tutti i livelli». A tutto questo, si aggiungono l'assistenza continua e qualificata del personale tecnico Inaz sul territorio e l'aggiornamento tempestivo e automatico del software quando cambia la normativa relativa a contratti, previdenza e fisco.

www.inaz.it

 

Motorama-Ferrari: matrimonio all’italiana

Nel 2012, un grande matrimonio viene festeggiato dal mondo del giocattolo: MacDue, società che distribuisce e produce Motorama, il primo brand italiano die cast, sposa Ferrari, il primo brand italiano per eccellenza. Da questo matrimonio è nata la linea prima infanzia Play&Go studiata interamente in Italia. Grazie a questa licenza mondiale, che ha una prima validità di tre anni, i papà amanti del mondo Ferrari potranno condividere con i loro bambini  la propria passione per la Formula 1 e per il brand italiano più amato al mondo. «Per noi è un motivo di grande orgoglio perché Ferrari ha scelto Motorama per entrare nel mondo della prima infanzia dove non è mai stata prima -  dichiara Andrea Anelli, marketing new business director Mac Due Toys&Games -  Play&Go, che al momento presenta sei referenze, sarà la linea di punta del Natale 2012 della nostra azienda  e presenterà sei diverse referenze tra radiocomandi, playset e un concetto totalmente nuovo, brevettato da noi, che consiste in una pallina trasparente contenente un'automobilina Ferrari. Non si può aprire e al suo interno il modellino resta sempre in posizione orizzontale, anche quando la pallina rotola. Abbiamo voluto sviluppare questo brevetto perché in un mercato come quello attuale occorre differenziarsi per essere più forti. Tutti i giochi sono testati, sicuri e garantiscono la stimolazione del movimento ». Al mondo esistono 60 licenze Ferrari 11 delle quali nel mondo del giocattolo. MacDue ne distribuisce 4 ( MacDue ToysToys, Carrera, Maisto e XQ) e ne produce una (Play&Go di Motorama). Il logo Play&Go riprende lo scudetto Ferrari usato per il mondo della Formula1 in chiave rivisitata ed è un marchio registrato. E' un design semplice che non riprende il lettering Ferrari ma si concentra sul concetto di gioco (Play) e di movimento (Go). I colori ricordano la bandiera italiana a sottolineare il matrimonio Made in Italy tra le due aziende. «Il nostro obiettivo per questa linea è di vendere circa 78mila pezzi entro il 2012 – dichiara Anelli – Play&Go peserà il 6% sul fatturato totale con una previsione di fatturato per questo anno di 2.500.000 euro». La linea sarà distribuita nei corner dedicati allestiti all'interno di Harrods a Londra, Fao Scwartz a New York, Imaginarium, Toys'R'Us, Hamley, Prenatal, El Corte Ingles e i Ferrari Store. Play&Go, presentata in anteprima mondiale alla Fiera del Giocattolo di Norimberga, verrà ulteriormente sviluppata nel corso del 2013.  L'obiettivo è di entrare in modo deciso sui mercati esteri.

 

 

MacDue Toys&Games – E' la sesta azienda italiana del mercato del giocattolo con una presenza in oltre 15 paesi nel mondo Europa, Stati Uniti, Sud Africa e Giappone.. Nata nel 1980, da allora è guidata con passione, creatività, impegno dalla famiglia Anelli. L'azienda distribuisce in Italia alcuni tra i brand più prestigiosi del giocattolo come Playmobil, Rubik, Carrera, Intex, Zapf e gestisce diversi articoli con licenze importanti. Cinque anni fa ha avviato, il brand Motorama dedicato al die cast, radiocomandi, ride in e ride on. La sede internazionale di Macdue è  a Hong Kong e  si occupa della produzione, del controllo qualitativo dei prodotti a marchio Motorama.

Ufficio Stampa Macdue
press@macdue.eu

Roberto Scazzosi entra nel consiglio di amministrazione della Federazione Lombarda delle Bcc

La Banca di Credito Cooperativo di Busto Garolfo e Buguggiate entra nel consiglio di amministrazione della Federazione lombarda delle Bcc. Roberto Scazzosi, presidente della Bcc dell'Altomilanese e del Varesotto è stato nominato ieri, domenica 10 giugno, all'interno del Cda dell'organismo associativo che rappresenta le 44 casse rurali e banche di credito cooperativo presenti in Lombardia. Si tratta di un ritorno nell'organo decisionale regionale: infatti la Bcc di Busto Garolfo e Buguggiate è stata presente nel Cda della Federazione fino al 2005 quando il proprio rappresentante, il vicepresidente vicario Ignazio Parrinello, passò al Collegio sindacale della Fed.Lo.  «Sono molto onorato della nomina», osserva Scazzosi. «Questa è una nomina di rilievo che permette alla nostra banca di tornare a giocare un ruolo importante in ambito regionale soprattutto sulla base della revisione dello statuto della stessa Federazione. Viene riconosciuto non solamente l'operato della Bcc di Busto Garolfo e Buguggiate, ma anche l'importanza del territorio nel quale operiamo da oltre 115 anni». La Federazione Lombarda delle Banche di Credito Cooperativo è il soggetto di riferimento per tutte le 45 Bcc che operano in Lombardia. Fornisce alle banche rappresentanza, assistenza e consulenza, erogando servizi alle proprie associate. Si propone inoltre di promuovere la costituzione di Banche di Credito Cooperativo, di rafforzare il rapporto con le comunità locali di cui tali banche sono espressione, nonché di agevolare il loro sviluppo nell'interesse comune e nel rispetto dell'autonomia propria di ciascuna banca. La Federazione Lombarda costituisce, insieme alle altre 14 Federazioni locali ed a Federcasse, la struttura associativa nazionale delle Bcc. «In un momento delicato come l'attuale, il credito cooperativo si conferma come un modello diverso di fare credito», prosegue Scazzosi. «Il modello Bcc, come già ribadito in occasione della proclamazione del 2012 quale Anno internazionale della Cooperazione, è motore di sviluppo che propone e sostiene una crescita che però parte dal basso; parte dall'economia reale. E l'apertura della Federazione ai rappresentanti delle singole Bcc è la dimostrazione di come la rete creata rappresenti effettivamente il territorio a cui si rivolge dando risalto ai tre valori fondanti e caratteristici della Bcc: cooperazione, mutualità e localismo». In Lombardia le Bcc raccolgono più di 156mila i soci delle Bcc, offrendo occupazione diretta ad oltre 6.500 persone e offrendo una rete distributiva di oltre 750 sportelli. Grazie a questa rete capillare, il sistema Bcc lombardo è in grado di servire 1.100 comuni della regione raggiungendo circa l'85% della popolazione.