martedì 17 aprile 2012

Antares Hotels: a Milano vale per tre

 
A Milano, Antares Hotels è il brand degli Alberghi Accademia, Concorde e Rubens. Antares Hotels è affiliato alla First Class Collection di Worldhotels, una delle più importanti e prestigiose catene alberghiere del mondo. Al confine con l’Area C, la zona a traffico limitato (ZTL), i tre Antares Hotels sono situati in posizione strategica rispetto ai due poli fieristici di Fieramilano, al Mi.Co. il nuovo Centro Congressi, alla “cittadella” dello sport a San Siro, ai luoghi dello spettacolo e della moda e del divertimento serale, al centro storico e ai musei cittadini. Comodi da raggiungere dalle autostrade, dagli aeroporti e dalla Stazione Centrale, offrono gratuitamente la connessione Wi-Fi a Internet su fibra ottica in tutti gli ambienti, l’uso della sala fitness e il servizio in camera. Inoltre, sono a disposizione degli ospiti garage o parcheggio privato. Negli Hotel la ristorazione è disponibile dalle 7 a mezzanotte mentre a chi parte prima dell’orario di apertura del servizio prime colazioni, viene offerto l’“early morning coffee”. I tre Hotel, tutti 4 stelle, presentano ambienti molto eleganti, camere insonorizzate e comodi letti con materassi ortopedici. L’attenzione ai dettagli e il servizio personalizzato fanno sentire a casa propria anche l’ospite più esigente, il tutto con un ottimo rapporto qualità/prezzo. Gli Antares Hotels sono quindi consigliati a chi viaggia per business, per fiere e convegni, ma anche per turismo e con la famiglia, per i grandi appuntamenti di sport, religione, arte e spettacolo. Accademia, Concorde e Rubens comprendono 273 camere, accoglienti Bar e Ristoranti, attrezzate Sale Meeting per Eventi e Convegni, tutte con luce naturale; funzionali Sale Fitness, connessione Wi-Fi veloce, garage e posti auto dove lasciare il proprio mezzo per muoversi liberamente nell’Area C con i mezzi pubblici. Negli Antares Hotels si può avere il trasporto dei bagagli da e per gli scali aeroportuali di Linate e Malpensa, web check-in con emissione della carta d’imbarco, accesso in aeroporto alla VIP Lounge SEA, corsia riservata “fast track” per i controlli di sicurezza e “fast drop” per il ritiro del bagaglio in aeroporto. Arricchiscono gli Antares Hotels diversi capolavori di Maestri contemporanei come Teresa Pomodoro, Angelo La Pica, Annabel Adler, Aurelio Gentilio, Barbara Colombo, Ferruccio Prini, Maristella Meregalli e Edoardo De Capitani, Paolo Tait, Piergiorgio Marin. Firmano gli arredi famosi designer, come Patricia Urquiola e Pascal Morgue, Rosalba Tonnarelli e brand importanti, come Produzione Artistica Sicis, Fantini Mosaici, Porcellanosa, Moroso e le lampade della linea “Raimond” di Mooi. Così gli Antares Hotels sono anche preziosi ‘salotti’ dove ricevere ospiti o passare le serate e il tempo libero in relax.

 

lunedì 16 aprile 2012

Il commercio trova credito a Varese

Il rilancio dell'economia parte dal credito. Un accesso agevolato al sostegno di spese improvvise, lo stimolo a cercare nuovi canali di vendita e condizioni chiare affinché anche il più piccolo esercizio possa modernizzarsi, sono elementi fondamentali per la ripresa. Parte da Varese il primo accordo che nasce dal basso, tra mondo del credito e associazioni di categoria, a sostegno delle piccole e medie imprese (commercio, turismo, servizi). Confesercenti provinciale di Varese e Banca di Credito Cooperativo di Busto Garolfo e Buguggiate hanno sottoscritto una convenzione per sostenere le imprese in questo momento particolarmente delicato. Un accordo che vuole rispondere a precise richieste in un particolare momento di crisi e di calo dei consumi.
Quattro le strade per poter guardare al futuro. Primo: un finanziamento temporaneo agevolato pensato per permettere alle imprese di superare eventuali tensioni di liquidità e/o affrontare importanti spese senza andare ad incidere sulla liquidità ordinaria. Secondo: un conto corrente dedicato a costo fisso. Terzo: il servizio POS a commissioni basse con installazione e assistenza gratuite. Quarto: uno specifico finanziamento per creare il proprio negozio virtuale.
«Questo accordo è destinato a fare storia», afferma il presidente della Bcc Roberto Scazzosi. «Per la prima volta nel mondo del commercio, siamo partiti dai commercianti, dalle loro esigenze e dalle loro richieste per arrivare a proporre delle soluzioni condivise. Sono quattro iniziative pensate per sostenere il mondo del commercio che rafforzano l'unione tra la banca del territorio e chi opera a stretto contatto con il territorio». Prosegue il presidente di Confesercenti Varese, Cesare Lorenzini: «Il rapporto tra impresa e credito è messo in discussione. Facendo rete con una banca locale, abbiamo cercato di ripensarlo. E, se gli obiettivi sono condivisi e ciascuno non si sottrae al proprio ruolo, è possibile avviare un rapporto costruttivo: il Credito Cooperativo mette a disposizione degli spazi di sostegno alle imprese locali; come associazione di categoria ci facciamo garanti affinché gli investimenti possano andare a buon fine, ovvero possano rappresentare un sostegno reale a quell'economia locale che guarda al futuro. Del resto, siamo convinti che solo attraverso uno sforzo comune sia possibile superare questo momento delicato».
La crisi finora ha colpito in modo pesante la provincia di Varese: quasi la metà delle imprese aperte dal 2007 a oggi non è riuscita reggere. «Una delle principali esigenze che riscontriamo tra i nostri associati è fare fronte a spese improvvise», spiega Gianni Lucchina, direttore generale di Confesercenti Varese. «In una situazione dove i consumi tendono al ribasso, spese impreviste o contrazione temporanea delle entrate possono rappresentare un ostacolo al proseguo di un'attività. Per esempio, una stagione che si apre al di sotto delle aspettative può mettere in difficoltà un commerciante nei confronti dei propri fornitori. Avere disponibilità di fondi che possano andare incontro al pagamento delle imposte, come dei fornitori o delle liquidazioni è un aiuto fondamentale per poter guardare al futuro e soprattutto significa non fermare il sistema economico».
La Bcc ha fatto proprio il messaggio di Confesercenti: "Se vive il commercio, vivono le città". «Il servizio di vicinato, il ruolo sociale ed il valore economico delle piccole e medie imprese sono elementi che trovano riscontro nei valori del Credito Cooperativo», aggiunge Luca Barni, direttore generale della Bcc. «Offrire un finanziamento mirato al sostegno delle spese, dare servizi a costi chiari e il più possibile concorrenziali attraverso un conto corrente dedicato e commissioni agevolate: sono strade per rispondere alle esigenze specifiche che ci sono arrivate dal mondo del commercio». Naturalmente non manca la spinta verso l'innovazione, conclude Barni: «Anche chi ha imprese di piccole e medie dimensioni cerca nuovi canali. Per questo è stato previsto uno specifico finanziamento per aprire il proprio negozio virtuale».


Confesercenti e Bcc 4 commerce:
1. "Mutuo flessibile": finanziamento temporaneo pensato per permettere alle imprese di superare eventuali tensioni di liquidità e/o affrontare importanti spese (come per il pagamento dei fornitori, delle imposte o delle liquidazioni) senza andare ad incidere sulla liquidità ordinaria. Con durata massima sei mesi e importo finanziato proporzionale al transato POS. Il tasso applicato è quello dell'Euribor a tre mesi con uno spread che varia dal 4 al 6 per cento secondo il rating attribuito;
2. conto corrente agevolato, con costo fisso di 25 euro al mese e tutte le operazioni gratuite;
3. servizio POS con installazione e assistenza gratuite e commissioni su pagobancomat dello 0,30 per cento e sulle carte di credito del 1,5 per cento;
4. finanziamento negozio virtuale: finanziamento di un anno per creare un proprio sistema di e-commerce fino a 10mila euro a tasso agevolato.

On line www.trovagevolazioni.it

È on line il nuovo sito www.trovagevolazioni.it realizzato da Eurocons. Lo strumento mette a disposizione un database completo e costantemente aggiornato con tutti i principali incentivi di cui le imprese (dalle micro alle grandi) possono beneficiare: bonus fiscali, contributi a fondo perduto, in conto capitale e in conto interessi, crediti di imposta, finanziamenti a tasso agevolato o convenzionato, tariffe incentivanti. Le agevolazioni censite nella banca dati, circa 400, possono riguardare sia l'intero territorio nazionale sia singole regioni, mentre le aree tematiche spaziano dall'innovazione tecnologica e ricerca, agli investimenti in campo energetico e ambientale, dallo sviluppo aziendale all'internazionalizzazione.
Eurocons è una società specializzata in consulenza aziendale per le piccole e medie imprese. Operativa dal 1994, le principali aree nelle quali si concentra oggi il suo servizio sono: finanza agevolata; consulenza gestionale; sistemi per la qualità; consulenza direzionale e strategica; consulenza nelle energie rinnovabili. La società associa quasi quarantamila imprese italiane. Eurocons è anche socia di controllo in Euroenergy, realtà attiva nel settore del risparmio energetico e delle energie rinnovabili. Accanto alla società opera Eurofidi, il principale Confidi in Italia. Le attività di consulenza aziendale di Eurocons e i servizi di garanzia di Eurofidi sono connotati dal marchio Eurogroup.
 

 

 

giovedì 12 aprile 2012

Il PIL prodotto dagli stranieri in Italia

Le 454mila imprese gestite da stranieri producono quasi 76 miliardi di €, pari al 5,5% dell'intera ricchezza prodotta a livello nazionale. L'edilizia è il settore che tra tutti mostra un maggior peso della componente straniera nella creazione del valore aggiunto (il 13,8%) e la Toscana è la prima regione in cui il valore aggiunto prodotto da aziende gestite da stranieri è più elevato che da altre parti (7,7%). Questi alcune stime realizzate dalla Fondazione Leone Moressa sull'apporto economico delle attività imprenditoriali condotte dagli stranieri in Italia.
 
Per regione
In Italia le 454mila imprese condotte da stranieri contribuiscono alla creazione del 5,5% del valore aggiunto nazionale. A livello territoriale si possono identificare delle regioni che più di altre mostrano un "contributo straniero" alla ricchezza prodotta più elevato: si tratta della Toscana con il 7,7% del valore aggiunto prodotto da imprese a conduzione straniera, seguita da Emilia Romagna (6,7%) e Friuli Venezia Giulia (6,4%). Ad eccezione dell'Abruzzo che si colloca in questa classifica al quarto posto a livello nazionale, l'Italia si divide in due: al Centro e al Nord dove il contributo degli immigrati si fa più forte, e al Sud dove l'incidenza del lavoro straniero si arriva appena al 2,5% in regioni quali la Campania e la Basilicata.
Complessivamente le imprese condotte da stranieri concorrono alla creazione di un valore aggiunto che si aggira attorno al 76 miliardi di €. Tra tutte le regioni la Lombardia è quella in cui la componente straniera produce in assoluto la maggiore ricchezza in termini di valore aggiunto superando i 18 miliardi di € (quasi un quarto del totale del valore aggiunto prodotto in Italia dalle imprese condotte da stranieri). Segue a ruota il Lazio (con 9 miliardi di €), il Veneto (10,8%) e l'Emilia Romagna (10,7%).
 
Per settore di attività
Tra i diversi settori di attività, quello delle costruzioni mostra un maggior contributo degli immigrati alla produzione di valore aggiunto: si tratta del 13,8% di tutta la ricchezza creata dal settore. Segue a ruota il comparto del commercio (con il 10,1% della produzione complessiva), la manifattura (6,6%) e i servizi alle persone (6,3%). Ma sono le aziende che operano nei servizi alle imprese che nel complesso concorrono alla creazione della maggiore ricchezza in termini assoluti: infatti si tratta di quasi 21 miliardi di € (il 27,6% del totale), seguito dai servizi alle persone con 19,7 miliardi di € (26,1%).
 
Per settore di attività e regione
L'apporto delle imprese condotte da stranieri in termini di creazione di valore aggiunto si differenziano tra regione e regione e tra settore e settore. Si può osservare come nelle aree del Nord gli stranieri siano più attivi nel comparto delle costruzioni, mentre nelle aree meridionali si tratta del commercio.
Nello specifico le regioni che mostrano il maggior contributo straniero alla creazione di valore aggiunto nell'edilizia sono la Liguria (21,5%), la Toscana (21,3%) e l'Emilia Romagna (21,1%). Per quel che riguarda il commercio è la Calabria la regione in cui il contributo straniero si fa più evidente seguito dalla Sardegna (12,5%). La Toscana si differenzia inoltre per la maggiore partecipazione straniera nella manifattura (15,2%), mentre la Lombardia per i servizi alle imprese (5,9%) e alle persone (9,3%).
 
"L'iniziativa imprenditoriale degli stranieri", affermano i ricercatori della Fondazione Leone Moressa, "ricopre un ruolo fondamentale nella creazione della ricchezza nazionale. Le imprese gestite da stranieri assumono personale, pagano le imposte, contribuiscono alla crescita complessiva del sistema nazionale, anche in periodo di crisi. La loro sempre maggiore vivacità fa riflettere sul grado di integrazione degli stranieri nel tessuto economico e sociale, ma deve nel contempo porre l'attenzione sulla necessità di governare adeguatamente il fenomeno: non solo consentendo agli immigrati i medesimi strumenti offerti agli italiani, ma garantendo una concorrenza realmente reale tra tutti i soggetto che operano nel mercato nazionale".
 

MADE EXPO è green

Si avvicina l'appuntamento con MADE EXPO, la rassegna internazionale dedicata al mondo delle costruzioni, in programma dal 17 al 20 ottobre 2012 nei padiglioni di Fiera Milano Rho.  

Si riparte dal successo della scorsa edizione, che ha registrato oltre 253.000 presenze di operatori e professionisti da ogni parte del mondo, con un incremento del 4,7%. Particolarmente significativi i dati sugli operatori stranieri, che con 31.905 presenze hanno fatto segnare una crescita record pari al 34%.

Su una superficie espositiva di oltre 95.000 mq, MADE EXPO raccoglie le proposte più innovative di 1.950 espositori, che rappresentano tutti i comparti della filiera del progetto e delle costruzioni. Spaziando dal mondo dei cantieri fino a quello del progetto e dell'architettura, MADE expo offre a un pubblico di operatori specializzati una rassegna completa di prodotti e tecnologie dell'abitare.

La manifestazione è organizzata in una federazione di Saloni tematici, che disegnano un percorso attraverso le proposte dedicate a specifici segmenti di mercato.

Filo conduttore dell'edizione 2012 sono le tematiche della sostenibilità ambientale e dell'efficienza energetica. Un'anima green che troverà spazio sia tra i padiglioni della manifestazione, con moltissime proposte per l'utilizzo di tecnologie e materiali eco-compatibili e un'area tutta dedicata alle energie rinnovabili, sia nel dibattito dei numerosi convegni e appuntamenti in calendario.

Alle soluzioni green per il settore costruzioni è dedicato l'evento AAA, Agricoltura Alimentazione Architettura, un vero e proprio cantiere verde dove progetti innovativi uniscono sviluppo urbano e rispetto per l'ambiente.

La bioedilizia e le soluzioni per l'abitare sostenibile sono al centro anche di Green Home Design "Abitare il presente". Dopo il successo di Social Home Design, la mostra propone questa volta lo spaccato di una città ideale dal punto di vista del rispetto per l'ambiente. Il cuore pulsante della mostra saranno le 4 case prefabbricate completamente ecosostenibili e autosufficienti realizzate dal vivo e un modello innovativo per un asilo "green".

Valorizzazione e crescita del territorio italiano sono al centro dell'iniziativa Borghi e Centri Storici, dedicata ai progetti di riqualificazione dei piccoli centri urbani, vero patrimonio italiano da recuperare e riscoprire.

Riconfermato l'appuntamento con il Forum della Tecnica delle Costruzioni, un importante momento di confronto e dialogo sulle tematiche più tecniche del mondo delle costruzioni e dell'ingegneria strutturale.

Alle tematiche dell'ecosostenibilità si ispira anche la nuova edizione del concorso InstantHouse, che premia i migliori progetti dei giovani delle facoltà di Architettura, Ingegneria e Industrial Design di tutto il mondo.

La quarta edizione del concorso sviluppa la tematica del Temporary Housing, una nuova modalità abitativa sempre più diffusa nell'ambito del territorio metropolitano. Lo scopo del concorso è quello di dare vita a soluzioni abitative che rispondano alle esigenze di una nuova tipologia di utenti, i city-users.

MADE EXPO testimonia sin d'ora l'impegno verso un'edilizia qualitativamente migliorativa e strategica, centrata sul binomio energia-ambiente, sia per quanto riguarda le attività di recupero edilizio sia per le nuove costruzioni ad alto risparmio energetico partecipando al Tour Edifici a Energia Quasi Zero nelle principali città italiane. Il tour permette da un lato di informare i progettisti e i professionisti sulle nuove normative europee in tema di salvaguardia dell'ambiente e di risparmio energetico, dall'altro di incentivare il confronto professionale su queste nuove frontiere del costruire.

In crescita Components & Contract, il Salone dei componenti, materiali e tecnologie per il design, il contract e la decorazione di interni.

Tra le novità di MADE EXPO 2012, da segnalare CONDOMINIO APP, l'applicazione con prodotti e servizi per manager immobiliare e il condominio, che consente il dialogo diretto tra gli amministratori e le aziende che propongono prodotti per la gestione e la manutenzione degli edifici.

Prosegue la collaborazione con Expo 2015, l'Esposizione mondiale destinata a cambiare il volto della città di Milano. La manifestazione si pone infatti come punto di riferimento per affiancare le aziende presenti nel percorso di avvicinamento a questo grande evento.

MADE EXPO è inoltre partner ufficiale della IV edizione del Premio Medaglia d'Oro all'Architettura Italiana, organizzato dalla Triennale di Milano in collaborazione con il MiBAC, Ministero per i Beni e le Attività Culturali.
MADE EXPO offre dunque uno spazio per il business ma anche un momento di dialogo e di incontro per gli operatori di tutta la filiera costruzioni per trovare nuove vie verso l'edilizia del futuro.


Diomedea
Ufficio stampa MADE EXPO
www.diomedea.it

giovedì 5 aprile 2012

Informazione on line, i siti web spariti

L'informazione on line non è solo quella che raggiunge le grandi vette dell'Audiweb.
C'è un'ampia galassia di siti web che, con formati diversi, offrono news e riflessioni che non è azzardato definire, a volte, anche di alto livello.
L'informazione che transita nell'universo internettiano ha superato prove importanti e indubbi ostacoli, primi tra tutti, l'iniziale diffidenza (legittima) del pubblico internauta e le scelte di editori improvvisati.
Editori improvvisati, non particolarmente motivati e che non furono particolarmente avvezzi a riconoscere il valore di quanto, almeno in una fase iniziale, i propri redattori avevano creato.
Editori che avrebbero fatto meglio a occuparsi di altro e a lasciare uno spazio maggiore a chi materialmente contribuiva ad aggiungere un vero valore, giorno dopo giorno e articolo dopo articolo, al sito web di informazione on line.
In altre parole, bisogna riconoscere che alcuni progetti di alcuni anni fa, che stavano passando da una fase di rodaggio a una fase di valida realtà consolidata (e chissà con quali interessanti sviluppi), sono stati letteralmente buttati nel cestino dai rispettivi editori.
Il nostro gruppo di analisti e osservatori del "mondo web che informa" ha individuato tre esempi classici di come, prima, si crea un sito web di informazione on line ricco di contenuti interessanti e, poi, per ragioni che sembrano sfuggire all'umana comprensione, si manda tutto all'aria, abbassando il livello di ciò che si pubblica, non pensando più al "chi è che ci legge?" e, alla fine, considerati i risultati ai limiti del disastro, si chiude con la disattivazione definitiva. 
Ed ecco gli esempi più eloquenti.
Anno 2000, viene attivato on line un sito web che si occupa di nuove tecnologie, Internet, comunicazione e marketing: IDEAWEB. La grafica è un po' elementare, non viene pubblicato molto, ma agli occhi più attenti non sfugge la qualità dei contenuti innovativi. Siamo in piena esplosione del World Wide Web in Italia e chi cerca informazioni settoriali per aggiornarsi (per lavoro o per studio), trova in IDEAWEB qualcosa di interessante. Se ne parla in un paio di occasioni seminariali (a Milano e a Bologna): il sito piace e sembra promettere piuttosto bene. Ma passano sì e no un paio di anni e i contenuti diventano banali e sempre meno originali. Sparisce (giustamente). Veniamo a sapere che l'editor era una persona che, preso dalla passione per certe discipline, aveva creato e gestiva il sito con entusiasmo, ma, poi, venne fuori che la sua era stata solo una voglia momentanea. Peccato.
Passiamo a un altro caso.
MEDIA&CULTURA: il sito web, con formato tipo gli attuali blog, viene attivato nel 2001. Parla di comunicazione, cultura, letteratura, Internet. Vengono pubblicate interviste a docenti, ricercatori, viaggiatori (per lavoro o per passione) e a letterati. Forse, è un po' troppo di nicchia, ma lo stile divulgativo degli articoli è di indiscutibile valore. Il giornale culturale on line è interessante e ricco di spunti, tanto che un paio di giornalisti (uno di Milano e uno di Roma) non mancano di trarre qualche spunto per nuovi servizi proprio da MEDIA&CULTURA. I redattori sono in maggioranza giovani ed estremamente motivati. Poi, quando meno te lo aspetti, il proprietario del sito ha una bella pensata: basta con Internet, si passa al cartaceo. Non essendoci i presupposti e dopo un paio di uscite tipo free press, realizzate inviando l'omonimo giornale di carta a una nutrita lista di nominativi scelti un po' a caso, l'esperienza si chiude, dato che il budget è stato completamente prosciugato per la stampa e per l'invio postale. Insomma, una fine assurda che, a distanza di anni, ha tutto il sapore del più feroce degli harakiri di giapponese memoria.
Altro caso che ha dell'incredibile è quello di AZIENDENEWS: il portale di informazione economica che viene attivato on line nel 2001. L'inizio è subito buono: divisi per rubriche (marketing, comunicazione, export, risorse umane, Internet, ecc.), i contenuti sono di buon livello e, dopo una breve fase forse un po' troppo accademica durata non più di qualche mese, AZIENDENEWS diventa una delle realtà più interessanti e promettenti dell'inizio decennio. Non pochi articoli vengono ripresi da siti "istituzionali" (camere di commercio e associazioni industriali) e sono citati nel corso di workshop economici in cui si parla di aziende, marketing e trend economici. Gli stessi editoriali del direttore richiamano un buon tasso di interesse, ponendo a occhi attenti tematiche e riflessioni dense di spunti. Il portale viene citato in un ampio gruppo di siti web come "link consigliato". Poi, accade l'inatteso. Quando arriva il momento di fare un ulteriore salto di qualità, quello decisivo, l'editore opta per articoli di livello inferiore e dagli argomenti inflazionati. Contemporaneamente, cambia il direttore: arriva una persona fresca di laurea in lettere e filosofia (bellissima facoltà universitaria, ma che c'entra con l'economia?) che, poco tempo dopo, lascia l'incarico per andare a insegnare alle scuole elementari. Il sito rimane inattivo per un po' e, alla fine, sparisce dal World Wide Web senza lasciare traccia.
Nessuno può affermare che costruire una buona realtà di informazione on line sia facile, ma i presupposti per fare e per fare bene ci sono sempre, a patto di avere idee chiare, motivazioni serie, capacità di afferrare e di comprendere sia le necessità e sia le aspettative dei lettori internauti.
Qualche esempio di chi, invece, ha fin qui saputo fare il proprio lavoro fino in fondo non manca: Lettera43, L'Inkiesta e Il Post sono eccellenti casi di progetti di informazione on line creati, sviluppati e portati avanti con criterio e intelligenza, senza improvvisare nulla e senza mai forzare i tempi.

L'unico paradigma valido rimane:

EDITORE MOTIVATO + REDAZIONE DI MESTIERE = INFORMAZIONE ON LINE



A.INF.O.L. - Associazione Informazione On Line

Prezzistop, il nuovo metodo per comparare i prezzi

Oggi, prima di acquistare un prodotto o un servizio è necessario valutarne bene le caratteristiche ed i prezzi, confrontandoli con prodotti simili. L'utente, per fare ciò, dovrebbe visitare decine e decine di siti, ricercando meticolosamente il prodotto desiderato in un motore di ricerca e perdendo, di conseguenza, del tempo prezioso. Come fare, quindi, per accelerare questi processi di comparazione? E' per questo motivo che nasce Prezzistop, il portale che aiuta a trovare migliaia di prodotti con una velocità esorbitante. Basta pensare che in esso sono presenti oltre 80.000 prodotti in più di 350 categorie, e numerosi negozianti di fama europea che espongono i loro prodotti e servizi. In PrezziStop, il tempo medio della ricerca di un prodotto si aggira in una frazione di secondo e tutto ciò a vantaggio del visitatore che, in pochissimo tempo, trova, analizza, confronta e compra il prodotto tanto desiderato. PrezziStop, oltre a pensare agli utenti, dopo numerose ed attente analisi nel web, ha pensato anche ai suoi partners, inventando una nuova formula. Quale? Il QFM. Vediamo nello specifico di cosa si tratta. PrezziStop.it è il primo comparatore di prezzi dei prodotti online in Italia ad offrire la formula QFM (Quota Fissa Mensile) oltre al classico PPC (pay-per-click). Lo ha affermato il suo fondatore, il Dott. Maximiliano Palermo, durante un convegno tenutosi a Cosenza, città natale del comparatore. Il Dott. Palermo – afferma – "in Italia siamo i primi ad offrire questa nuova formula per i partners che vogliono presentare i propri servizi e prodotti in internet eliminando la preoccupazione della spesa giornaliera". Con il QFM si da la possibilità ai partners, pagando un costo fisso mensile, di essere presenti nel comparatore per periodi di tempo contigui, cosa che invece non accade con il classico PPC, poiché, a volte, il budget non è sufficiente a coprire l'intero mese di visibilità. In questo modo l'inserzionista abbatterà almeno della metà i costi mensili per essere presente in un comparatore di prezzi, ottenendo di conseguenza un forte aumento degli utili. "Inoltre – prosegue Palermo – stiamo sviluppando anche una piattaforma di PTC (Paid-to-Click) che consentirà ai visitatori, sempre nello stesso sito, di guadagnare semplicemente navigando, cioè facendo le stesse cose divertenti che si svolgono giornalmente. Essere pagati per navigare è il sogno di tutti. Anche in questo progetto siamo i primi in Italia, e ciò non può che giovare ai nostri partners che, tramite l'utilizzo della formula QFM risultano indipendenti dal costo delle visite sui loro prodotti, ottenendo un incremento vertiginoso sia delle visite che degli introiti". Questi nuovi servizi apporteranno un ulteriore valore aggiunto e una maggiore attenzione da parte dei media, aumentando certamente la link popularity del portale. Ancora un'ulteriore prova che nel meridione esistono aziende dinamiche capaci di dare il loro contributo al miglioramento del mercato nazionale.