mercoledì 28 marzo 2012

Alta qualità del nuovo olio biologico Casalino

 
Il nuovo olio extravergine di oliva da coltivazione biologica dell'Antica Tenuta Il Casalino, prodotto dall'omonina azienda assisana durante l'ultima molitura, avvenuta durante lo scorso autunno, conferma la propria vocazione all'alta qualità.
Curato scrupolosamente in base ai parametri biologici ufficiali, il nuovo olio biologico Casalino sta già riscuotendo un significativo apprezzamento da parte dei consumatori: in modo particolare, è l'elevata affidabilità e tipicità del prodotto ad attirare sempre più gli amanti del life style ricercato a tavola.
"Dopo la grande cura dedicata giornalmente alle nostre coltivazioni", dichiara Mirco Ragni, responsabile commerciale dell'azienda umbra, "seguita dalle operazioni di raccolta, cernita, pesatura, stoccaggio, lavaggio e molitura, siamo particolarmente soddisfatti del prodotto ottenuto e che proponiamo ai nostri clienti, dal momento che il nostro nuovo olio biologico ha superato il già importante alto livello qualitativo raggiunto in passato".
Osservare tutte le operazioni relative alla produzione dell'olio extravergine di oliva da coltivazione biologica dell'Antica Tenuta Il Casalino rappresenta uno dei più importanti esempi della elevata capacità del Made in Italy alimentare: il sapore fruttato, delicato e armonico fanno del prodotto un vero e proprio valore aggiunto per la tavola.
Ed è la molitura a rappresentare una ulteriore garanzia di qualità e di affidabilità: avviene sfruttando il sistema della linea continua, che permette di tenere efficacemente sotto controllo la qualità dell'olio, potendo intervenire nell'importante fase di estrazione, controllando la temperatura e la quantità dell'acqua.
"Ma non solo", sottolinea Mirco Ragni, "si tratta di un metodo che fa evitare qualsiasi tipo di contatto con altri olii, consentendo ogni volta il lavaggio accurato del macchinario".



Ufficio Stampa Olio Biologico Casalino
Marco Mancinelli - casalino.marketing@teletu.it 
http://www.tenutailcasalino.com/ (sito web aziendale)

MADE EXPO: Premio Medaglia d'Oro

MADE expo è partner della quarta edizione del Premio Medaglia d'Oro all'Architettura Italiana, evento con cadenza triennale che intende promuovere e riflettere sulle nuove e più interessanti opere costruite nel paese e sui protagonisti che le hanno rese possibili. Il concorso è bandito dalla Triennale di Milano in collaborazione con il MiBAC, Ministero per i Beni e le Attività Culturali.
MADE expo, la principale manifestazione fieristica italiana dedicata all'intero mondo delle costruzioni e del progetto in programma a Fiera Milano Rho dal 17 al 20 ottobre, è da sempre attenta a creare una stretta connessione tra il mondo delle tecnologie e dei materiali e la cultura del costruire, offrendo ad architetti, ingegneri e operatori un punto di riferimento qualificato e di dibattito per rispondere alle sfide dell'abitare contemporaneo e della sostenibilità.
Con il premio Medaglia d'Oro all'Architettura Italiana, MADE EXPO conferma sia la propria attenzione al mondo dell'architettura e sia il suo ruolo di luogo di incontro per l'intera filiera delle costruzioni, valorizzando il patrimonio di progetti, idee e tecnologie del nostro Paese.

Diomedea
Ufficio stampa MADE expo
www.diomedea.it

 

sabato 24 marzo 2012

Garmin stringe un importante accordo con Bikers Hotel

Garmin ha raggiunto un importantissimo accordo con Bikers Hotel, la più importante community che racchiude le strutture alberghiere dedicate ai viaggiatori sulle due ruote.
La partnership prevede uno scambio di reciproca visibilità nel sito di Bikershotel e in quello di Garmin e la possibilità di scaricare in esclusiva sul proprio navigatore come punti di interesse le strutture di Bikers Hotel.
Un’operazione che va a rafforzare il posizionamento di Garmin come brand al servizio della community dei bikers e delle loro esigenze.


Ottimi risultati per Marca 2012

Si è conclusa con successo Marca by BolognaFiere, la manifestazione che, in sole otto edizioni, si è accreditata come la più importante piattaforma di incontro per il mondo della marca del distributore.Tutti di segno positivo gli indicatori della manifestazione: oltre 5.500 gli operatori professionali presenti con un +2,14% rispetto al 2011; significativa anche la presenza degli operatori esteri che ha registrato un +3,18% rispetto alla passata edizione.
Decisamente dinamica l’attività nei due giorni di manifestazione con stand affollati, grande interesse per i convegni in programma e delegazioni estere impegnate in un susseguirsi di incontri commerciali.Marca ha dimostrato la sua strategicità “a supporto” dell’attività della rete di pmi che rappresentano un’importante quota dell’imprenditorialità italiana, caratterizzandola (anche su scala internazionale), per innovazione e ricerca.
Le stesse pmi che trovano nel rapporto con la GDO un’insostituibile occasione di business.I risultati conseguiti dall’evento - organizzato da BolognaFiere, con il patrocinio di ADM, Associazione Distribuzione Moderna e in collaborazione con le più prestigiose insegne della GDO/DO - evidenziano il ruolo di “motore di crescita per l’economia” delle manifestazioni fieristiche, che non sono solo vetrine espositive, ma luoghi di incontri d'affari davvero utili per le imprese, alle quali offrono strumenti aggiuntivi per accrescere la loro competitività. La manifestazione si è aperta con il grande convegno inaugurale CRISI ECONOMICA E DEI CONSUMI: LA DISTRIBUZIONE MODERNA E LA MARCA COMMERCIALE COME OPPORTUNITA' PER IL CONSUMATORE E MOTORE DI CRESCITA PER L'ECONOMIA che ha evidenziato da un lato il ruolo della marca del distributore per le strategie di sviluppo delle pmi e, dall’altro, l’importanza dei prodotti a marchio del distributore per il consumatore, come dimostrato anche dalla crescita delle vendite dei prodotti a marca del distributore (rispettivamente +18% negli ultimi quattro anni e +7% nell'ultimo anno). La presentazione del RAPPORTO ANNUALE SULLA MARCA COMMERCIALE ha invece aperto il secondo giorno di manifestazione. Il Rapporto ha rilevato come le famiglie italiane che privilegiano la marca commerciale siano prevalentemente concentrate nelle regioni del Nord Est del Paese, dove la spesa annuale è pari ai 409 euro, contro una media nazionale di 310. Dall’elaborato è emerso anche che i prodotti a marca del distributore acquisiscono, in Italia, sempre maggiori quote di mercato, anche se la situazione nazionale è ben lontana dalla realtà del Nord Europa (in Svizzera e in Gran Bretagna, ad esempio, le prvate label rappresentano il 40% delle vendite totali delle grandi catene di distribuzione). Si può pertanto prevedere che le quote di mercato nazionali possano, nei prossimi anni, registrare un ulteriore trend di crescita, assicurando un forte dinamismo al rapporto distribuzione-copacker, assicurando alle industrie italiane ottime opportunità di business. Marca by BolognaFiere 2012 ha dato, inoltre, grande risalto ai prodotti ortofrutticoli freschi “convenience”, ovvero tutte le preparazioni ad alto valore aggiunto e alto contenuto di servizio per il consumatore; una categoria merceologica importante per quota di mercato, in cui il fattore “innovazione” rappresenta un elemento di forte strategicità. L’iniziativa si è completata con seminari specialistici di approfondimento che hanno messo a confronto autorevoli esperti internazionali e che hanno registrato grande successo in termine di partecipazione.

mercoledì 14 settembre 2011

XVI Festival Internazionale per la Pace di Assisi


XVI Festival Internazionale per la Pace - XI Weekend Ecologico
Assisi, 18 - 25 settembre 2011


L’Assisi Festival edizione 2011, organizzato dall’Associazione Culturale “United Artists for Peace”, in collaborazione con il Comune di Assisi, quest’anno si terrà dal 18 al 25 settembre. La manifestazione, che comprende il XVI Festival Internazionale per la Pace e l’XI Weekend Ecologico, si avvale di numerosi riconoscimenti, tra i quali l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica Italiana e il Patrocinio di numerosi Ministeri. Il Festival si propone di promuovere la cultura della Pace, della Cooperazione Internazionale e dell’Educazione Ambientale e Alimentare attraverso seminari, tavole rotonde, mostre di arte visiva e concerti serali di alto livello artistico-culturale nella città di Assisi, testimonial mondiale del dialogo e della fratellanza tra i popoli. Come nelle precedenti edizioni, la musica verrà presentata nei vari generi, dal classico al jazz, con artisti nazionali e internazionali accomunati dalla condivisione dei valori di pace e solidarietà. L’edizione 2011 si aprirà, domenica 18 settembre, con la mostra di arte contemporanea “Mir” di Paolo Mirmina, artista camaleontico e originale che presenterà opere ispirate agli ideali di pace e fratellanza. Anche quest’anno l’Assisi Festival focalizzerà l’attenzione sulla celebrazione del 21 settembre, IDP - United Nations International Day of Peace, Giornata mondiale dedicata alla Pace in cui l’ONU invita tutte le nazioni e i popoli a fermare le guerre e ogni forma di ostilità. Nella mattina verrà realizzato il VI convegno “Pace, Diritti Umani e Cooperazione Internazionale”, con interventi orientati alla diffusione del concetto di “cittadinanza responsabile”, associato a valori quali il rispetto dei diritti umani, la tolleranza, l’uguaglianza, la giustizia sociale, la solidarietà, la cooperazione e la partecipazione. Alle ore 12.00, in occasione della “Peace Bell special ceremony” delle Nazioni Unite, in cui il Segretario Generale Ban Ki-moon suonerà la Campana della Pace, per inaugurare a New York la Giornata mondiale della Pace, anche in questa edizione, in Assisi verrà suonata la campana della torre del Palazzo Capitano del Popolo, sede dell'Ufficio per il Sostegno alle Nazioni Unite e della Biblioteca depositaria dei documenti dell’Onu. Farà seguito la sfilata delle “Bandiere del mondo per una sinfonia di Pace” per le vie di Assisi. “Che la Pace regni sulla terra” è il messaggio che si vuole far risuonare in tutti gli esseri umani. A conclusione della giornata, avrà luogo il concerto “Artisti Uniti per la Pace”. Ospite speciale della serata Andrea Mingardi, cantautore, interprete, bluesman e punto di riferimento “cult” per la musica italiana. All’artista, che eseguirà alcuni brani del suo repertorio, verrà conferito il premio “Artista per la Pace 2011” per il suo notevole impegno sociale e umanitario. Nell’ambito dell’Assisi Festival si terrà l’XI edizione del Weekend Ecologico, evento che promuove l’educazione ambientale e alimentare in un’ottica di sviluppo sostenibile, avvalendosi del supporto di un Comitato Scientifico presieduto dal Prof. Vittorio Silano, presidente della Commissione Scientifica Europea EFSA - European Food Safety Authority, e della collaborazione di esperti, ricercatori e docenti universitari. Al seminario, previsto nella mattina di venerdì 23 settembre, parteciperanno delegazioni di studenti degli Istituti Scolastici della Regione, al fine di proporre stili di vita salutari, promuovere corrette abitudini alimentari e sensibilizzare al rispetto dell’ambiente. Tra gli argomenti che verranno affrontati: “Tutela e conservazione del patrimonio forestale e della biodiversità in un’ottica di sviluppo sostenibile” (2011: Anno Internazionale delle foreste), “Ambiente ed eco-sostenibilità”, “Alimentazione, prevenzione e salute”, “Qualità e sicurezza degli alimenti in Europa”. In serata è previsto il concerto pianistico “Solo Recital” dell’artista internazionale Jason Peterson, che proporrà musiche di W.A. Mozart, F. Mendelssohn, F. Schubert e M. Ravel. Sabato 24 settembre, il duo Gabriella Rivelli e Corrado Peronelli proporranno il concerto “Arie d’Italia”, dedicato alla celebrazione dei 150 anni dell’Unità d’Italia, con musiche di N. Rota, A. Martelli, P. Piccioni, N. Piovani, E. Morricone.

United Artists for Peace
Via XX Settembre, 92/d
06124 Perugia
Tel. 075 5720066
Fax 075 5717481
www.peacefestival.com
uafpeace@iol.it

mercoledì 20 luglio 2011

Incontro con Andrea Tornaghi, architetto



Il settore dell’architettura vive una fase di evoluzione permanente: nello specifico, si tratta di uno scenario in cui emergono sempre nuove esigenze di tipo abitativo civile (per i privati) e di tipo business (per le superfici retail, per le sedi aziendali e per location di eventi), uno scenario complesso che vede impegnati diversi professionisti nel realizzare progetti ad hoc per l’organizzazione ottimale e funzionale degli spazi. Ne parliamo con l’architetto Andrea Tornaghi, monzese, classe 1967, professionista con un significativo background maturato sia in Italia che all’estero negli ambiti edilizia, ristrutturazioni, interior design, retail and hospitality design, certificazioni energetiche e industrial design.

Dottor Andrea Tornaghi, oggi, cosa significa essere architetto?

"Essere architetto è un privilegio che porta con sé molte responsabilità. Significa poter inventare ogni giorno spazi e oggetti nuovi, ma, soprattutto, confrontarsi con chi dovrà fruire ciò che noi, per suo conto, progettiamo. Il “Design”, non solo industrial, deve rispettare sia forma che funzione, troppo spesso, quest'ultima, dimenticata. Significa anche, sempre di più, attenzione ai nuovi materiali e tecnologie: solo pochi anni fa, nessuno sapeva cosa fosse un “cappotto” e, ora, costruiamo case con consumi energetici estremamente ridotti e sempre più orientate verso l'autosufficienza energetica"

Che ruolo svolge l’architettura nell’ambito della società contemporanea?

"Davvero una bella domanda. L'architettura è portatrice di una forza dirompente, è una delle ultime discipline umanistiche in grado di cambiare il nostro modo di vivere e il nostro territorio. Nel corso dei secoli, ha prestato la sua arte sia per luoghi di culto che per fortificazioni ed edifici monumentali e celebrativi. Oggigiorno, perlomeno in Italia, sembra un po' svilita quasi fosse inutile. I nuovi monumenti sono diventati i centri commerciali e le amministrazioni non si prodigano di certo per creare veri luoghi di aggregazione e concreti spazi pubblici. Sono stato di recente a Barcellona ed è stata una boccata d'aria: la città vive e ogni edificio pubblico è pensato per la collettività anche negli spazi accessori. Quanto ai centri commerciali di cui sopra, è stato appena inaugurato in Piazza di Spagna quello realizzato dalla mano di Foster al posto della Plaza de Toros o, meglio, dentro di essa: un esempio di come sia possibile integrare una funzione nuova e moderna nel mezzo della storia della città"

In base alla sua pluriennale esperienza, come nasce un progetto architettonico e quali sono le sue principali linee guida?

"La partenza sono le necessità del cliente e i suoi desideri che trovano espressione e guida nel nostro intervento. Sia che si tratti di un'abitazione, di uno spazio retail o di un albergo, muovo dai volumi, dal generale scendendo, poi, via via fino al minuto particolare. Ci sono però idee che permeano di sé il progetto fin dall'inizio, quali i materiali che si intendono usare o il tipo di percezione che si desidera avere dei volumi"

A suo avviso, quale deve essere il risultato finale di un progetto architettonico?

"Il benessere. Come dicevo prima, l'architettura influenza la nostra vita e lo fa spesso fisicamente. Le faccio un esempio: a Milano, in Via Montenapoleone, c'era un negozio di Versace estremamente decorato, in stile neoclassico del quale molti sono stati detrattori. Gli spazi erano però molto ben progettati e soprattutto vi erano armonia e proporzione: dentro quel negozio si stava molto rilassati, a proprio agio. L'obiettivo era stato raggiunto completamente. Per contro, vi sono edifici che ci fanno stare male: a Basilea, vi è lo Schaulager, edificio progettato come magazzino di opere d'arte, aperto per alcuni mesi l'anno come museo. L'edificio è interessante, senza dubbio un ottimo magazzino, ma, per il visitatore, risulta stressante e claustrofobico: durante la visita, sono stato colto da nausea crescente, scomparsa una volta uscito all'aperto"

Sul versante dell’impatto visivo, che cosa deve comunicare ai propri fruitori la realizzazione finale di un progetto architettonico ottimale?

"Non credo ci possa essere una risposta univoca a questa domanda. Ognuno di noi ha una propria sensibilità estetica, a volte, molto sviluppata e, altre volte, pochissimo sviluppata. Inoltre, differenti sono le richieste in partenza. In linea generale, dovrei rispondere “appagamento” per il risultato raggiunto: qualcosa che rispecchi e, se possibile, superi le aspettative del cliente. Si tratta di fattori quali la freschezza per un negozio, l’autorevolezza per uno studio legale, la magnificenza per uno spazio celebrativo..."

Lei è anche designer di interni, in particolare, per il settore furniture. Quale deve essere il valore aggiunto di un prodotto di design?

"La comodità, la semplicità e la logica di fruizione. Un qualsiasi prodotto viene prima disegnato e il riconoscimento del creatore è storia recente. C'è stata una corsa all'oggetto di “design” inteso come accattivante, strano, esteticamente riuscito: in questo ambito, Alessi ha fatto storia. Questo ha, però, portato all'esasperazione e alla riduzione, spesso, del design a una valenza puramente estetica, mentre è vero il contrario: la parte tecnica ha un’enorme importanza. Quindi, il valore aggiunto, ciò che rende un prodotto di design degno di tale nome è il perfetto amalgama tra forma e funzione, quasi diventassero una cosa sola"

In assoluto, qual è il progetto al quale lei sente di essere maggiormente legato?

"In realtà più di uno, ma forse l'ultimo, che mi sta dando molte soddisfazioni. Una ristrutturazione di un edificio industriale trasformato in residenza dove la sintonia con la committenza è stata totale e in cui abbiamo potuto utilizzare materiali naturali come il sughero e la lana e ci siamo confrontati con spazi forse rigidi ma ampi: con una serie di aperture, abbiamo realizzato dei cannocchiali per cui da ogni locale si leggono due, tre piani in profondità e si percepisce come un costante fluire di un locale dentro un altro, fino al giardino"



Info:

tornaghi@vf10.it
http://it.linkedin.com/pub/andrea-tornaghi/27/363/956

ABB: impianto di trattamento gas ad Abu Dhabi

ABB, il gruppo leader nelle tecnologie per l’energia e l’automazione, si è aggiudicata un ordine del valore di oltre 30 milioni di dollari da parte di Saipem S.p.A. e Samsung Engineering Co., Ltd per la fornitura di componenti di automazione e distribuzione destinati ad un impianto di trattamento gas ad Abu Dhabi, Emirati Arabi Uniti.

L’impianto, situato nei pressi del giacimento di Shah 180 chilometri a sud-ovest di Abu Dhabi City, una volta terminato produrrà circa un miliardo di piedi cubi al giorno di gas.
Il progetto Shah Gas si colloca all’interno di un più ampio programma di sviluppo delle riserve di gas ad alto contenuto di zolfo di Abu Dhabi, che sta puntando sempre più su questa risorsa per soddisfare il proprio consumo di energia. Il trattamento di gas naturale prevede l’abbassamento dei livelli di acido solfidrico prima dell’utilizzo.

Per questo progetto ABB Italia e ABB Corea forniranno sistemi di bassa tensione, il sistema di controllo-protezione integrato e azionamenti a velocità variabile.

“Quest’ordine è il risultato di una collaborazione di successo nell’ottica “One ABB” tra i team delle diverse realtà locali,” afferma Tarak Mehta, responsabile della divisione Low Voltage Products di ABB. “La tecnologia ABB per i sistemi di controllo da remoto è fondamentale per assicurare la funzionalità e l’integrazione dei quadri di bassa tensione nei moderni impianti.”

La sicurezza del personale e l’affidabilità dei componenti sono aspetti fondamentali per questo impianto e la capacità di garantirli ha assunto un ruolo cruciale nell’assegnazione del contratto. I sistemi di bassa tensione serie MNS utilizzano sistemi di controllo remoto e relè di protezione multifunzione, soluzioni ideali per garantire sicurezza, affidabilità e qualità dei processi produttivi.

ABB (www.abb.com) è leader nelle tecnologie per l'energia e l'automazione che consentono alle utility ed alle industrie di migliorare le loro performance, riducendo al contempo l'impatto ambientale. Le società del Gruppo ABB impiegano circa 124.000 dipendenti in oltre 100 Paesi.